28 APRILE RICORRE L’ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DI ANDREA, AMILCARE, BENITO MUSSOLINI,

Lo scrittore Irlandese socialista Bernard Shaw nei primi anni Trenta profetizzò: ! Poche volte nella storia dell’umanità, questa è stata ignobilmente truffata ed ingannata come sta avvenendo da settant’anni; e questo perché i così detti Poteri forti avendo vinto una guerra e accaparrandosi tutti i mezzi d’informazione, imposero una storia completamente diversa dalla realtà. Benito Mussolini disse che il marcio non è nel sistema, ma è del sistema. Allora, se così è si deve cambiare il sistema, non modificarlo. Si deve sostituirlo integralmente, perché il marcio, altrimenti, riaffiora immediatamente. Il sistema attuale (quello marcio, perché nato da un seme marcio) proclama che il cittadino può avvalersi dell’alternanza, cioè può concedere, al termine di ogni legislatura il governo del Paese all’opposizione. È una bidonata: cambiare per far rimanere le cose come sono. In altre parole è come se un contadino ci invitasse a gustare le mele di un albero. Prima ci suggerisce di provare quelle che pendono dai rami di sinistra, poi, se non ci piacciono, ci propone quelle dei rami di destra. Ma l’albero è lo stesso: se non ci sono piaciute le mele che pendono a sinistra, non ci piaceranno quelle dei rami di destra. Per alternanza intendo cambiare albero: abbiamo provato l’albero di mele. Non ci sono piaciute. Proviamo l’albero di pere. I vincitori (illusi!) dell’ultima guerra, quelli dei diritti e della libertà , hanno concepito leggi liberticide, con le quali ci è vietato di esprimere chiaramente chi siamo. Peraltro, se è vero che l’organizzazione della società dipende, innanzitutto dalla politica, è necessario che la politica controlli e diriga l’economia. Esattamente il contrario di come viene concepita la politica nel sistema vigente. Politica concepita e partorita dalla Resistenza e dai vincitori demo – plutocratici del 1945. Ma tutto questo non è stato casuale e si spiega semplicemente, infatti i comunisti che controllavano il CLNAI, come primo atto ufficiale, addirittura il 26 aprile, proprio mentre si continuava a sparare ed era iniziato l’olocausto nero, abolirono la “Legge sulla Socializzazione”. Questo per ripagare i grandi industriali che avevano finanziato la Resistenza. Artefice del capolavoro fu Mario Berlinguer, il padre di Enrico, il grande capitalista, super proprietario terriero. Mario Berlinguer, essendo un super proprietario terriero, ha curato i propri interessi, che sarebbero stati intaccati dall’applicazione della Legge sulla Socializzazione, allora approfittando della “nessuna sensibilità politica e nazionale delle maestranze e della loro ignoranza”, in nome della democrazia e della libertà ha riconsegnato i lavoratori all’arbitrio del capitale. Era iniziata la beffa “Rossa” ai danni dei lavoratori! Raggiro che perdura grazie alla strenua difesa e propaganda dei mass media, per lo più condotti da direttori schierati politicamente, che gestiscono le loro testate giornalistiche da tiranni (altro che dittatori), che professano democrazia a destra e manca, ma che non accettano nessun contraddittorio, imponendo la censura a qualunque interlocutore che non sia politicamente allineato, che non accetta verità storiche, religiose e culturali pre confezionate! Forma di discriminazione molto praticata in certi ambienti moralisti, snobismo che si erge a saccente censore, contraddistinto dalla presunzione tipica dei catto comunisti e neo comunisti, i quali vittime del loro stesso conformismo, escludono a priori chi non condivide o contraddice le loro “erudite” posizioni, bollandolo come ignorante, cercando di metterlo in disparte nell’atto sacro della democrazia, la discussione pubblica. Domani 28 aprile ricorre l’anniversario dell’uccisione di Andrea, Amilcare, Benito Mussolini, omicidio ordito dalla grande usura internazionale, eseguito dai loro servi privi di coscienza i partigiani! Preghiamo per la sua anima e come avrebbe voluto lui preghiamo anche per i suoi e per nostri nemici!

Emilio Giuliana