A PROPOSITO DI INVASIONE

Premettendo che i PERSEGUITATI POLITICI (qualche decina di migliaia in tutto il mondo) potrebbero essere identificati e smistati, con tanto di documenti regolari appresso, nell’Orbe  dall’ONU,se facesse davvero il proprio lavoro; che secondo tutti i trattati internazionali vanno identificati e selezionati  dallo Stato di primo ingresso,( e nessuno dei paesi di provenienza dei “migranti”confina con il Mediterraneo) ed infine  che almeno l’OTTANTA PER CENTO degli stessi ” migranti”non appartengono alle prime due categorie e sono quindi CLANDESTINI,cioè INVASORI  VA RILEVATO come come l’Africa Subsahariana sia ,in pratica, controllata -e quindi ferocemente sfruttata- in gran parte dalle Multinazionali Yankee e  dai Cinesi  e non gia’ da un’Europa che se tanto prese durante il periodo coloniale, tanto ed a volte tantissimo diede. Al contrario :tutti i più gravi e tragici problemi -spaventosi ed endemici massacri intertribali compresi- sono nati dalla decolonizzazione…
La risacca ,che da quelle aree etniche si spinge grazie alle mille connivenze sino al Mediterraneo, viene grottescamente  ben accolta con checcheschi   gridolini di gioia dagli imbecilli “buonisti” e terzomondisti e-come abbiamo visto-con energici  soffregamenti di mani da parte dei capibastone dalle cooperative rosse e bianche ,che si riempiono i forzieri con l’“affare accoglienza”,dando lauti contributi ellettorali a quel  PD, che batte freneticamente la grancassa delll’obbligo dell’accoglienza in nome dell’uguaglianza e fole  varie..
.La speranza di questa accozzaglia tra il demenziale ed il delinquenziale è-inoltre – che gli ALLOGENI vomitati -horribile dictu- dalle navi DELLA NOSTRA MARINA MILITARE sulle nostre coste, servano presto a rimpiazzare la massa di manovra ANCHE elettorale.  Osservano assai compiaciute  il tutto le lobby che da sessant’anni auspicano ed attivamente promuovono la trasformazione dell’Europa in una società multietnica e multiculturale, senza riferimento od identità.  Ci sarebbe ancora molto da precisare al proposito, ma per ora credo vi sia materia di riflessione…

Attilio Carelli

SN MSFT

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