ADOZIONI, NO A SCELTE SU BASE RAZZIALE

Come osservava il massone Raymond Abellio, pseudonimo adottato nel dopo guerra da Georges Soulès, a firma di una produzione letteraria tutta intrisa di occultismo, astrologia e gnosi: “ la nostra epoca di mass – media trasforma la soggettività della Storia, che per lungo tempo non fu un problema che per i filosofi, vale a dire di un numero piccolo, in strumento universale per violare e plasmare la coscienza delle folle e, di conseguenza, in fattore politico essenziale e primario”. É impressionante l’impegno profuso in questo senso dai mass – media a dalle reti televisive a livello planetario: come al solito chi paga il pifferaio sceglie la musica. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità USA Magazine 12.08.1955: “ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e incentivare i matrimoni misti, e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale”. Uno dei padri della Sinarchia europea, il massone d’alto grado Coudenhove Kalergi, fondatore della Paneuropa, che nel suo primo libro Praktischer Idealismus vaticinava: “L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità”. Il rabbino canadese Abraham Feinberg, sulla Maclean’s Review, una rivista di Toronto, scrive: “ La sola soluzione ai conflitti razziali è il matrimonio misto. É dunque urgente che la legge incoraggi la mescolanza del sangue poiché il richiamo deliberato ai matrimoni interrazziali è il solo modo di accettare il processo per eliminare totalmente i pregiudizi razziali e quindi le razze separate”. Questo folle quanto innaturale sovvertimento auspicato, anzi imposto, alla civiltà europea, ma sono altri la concezione e l’insegnamento riservati alla gioventù ebraica. É eloquente quel che si è letto, a cura del National Committee for Furtherance of Jewish Education, sul New York Times: “ I matrimoni misti sono suicidio nazionale e personale. Il mezzo più sicuro per distruggere un popolo è farlo sposare al di fuori della sua fede… Uomini e donne sono certi di perdervi la loro identità. I valori ed i principi che tanto hanno contribuito alla cultura ed alla civiltà contemporanea scompariranno dalla faccia della terra. L’esperienza accumulata in tre mila anni, il ricco retaggio di un popolo, tutto ciò che è assolutamente vostro, sarà indegnamente annientato. Che pena! Che disastro! Che Vergogna!”. Premessa doverosa per denunciare i passi da gigante che sono stati fatti dalla Sinagoga di Satana per concretizzare il progetto etno-cida. Notizia di qualche giorno fa: “Adozioni, no a scelte su base razziale!” – continua: la procura della Cassazione contro le coppie che discriminano! Ebbene sì, una Coppia che decide di adottare un bambino non può sceglierlo, ma è costretto ad avere un bambino imposto. Il virtuoso principio che verrebbe calpestato nella scelta specifica di un bambino è il diritto di uguaglianza dei bambini. Uguaglianza è un termine largamente abusato, in quanto la nostra società si (de)struttura nella totale disuguaglianza! La società dittatoriale democratica che ci è stata imposta dalla plutocrazia anglo americana è estrania ai concetti di meritocrazia e carità, ma impregnata fino all’osso del concetto ideologico della predestinazione (calvinismo/talmudismo), dunque il termine uguaglianza ha significato solo per gli affiliati alle “Logge”, dunque ancora una volta la tanto pretesa uguaglianza di pochi, calpesta un valore inalienabile di tutti gli uomini, cioè la LIBERTà! Libertà di scegliere un bambino secondo coscienza, ragionevolezza e amore, contro la volontà assolutista ideologizzata egalitaria! Un bambino è legato ai suoi genitori, dal sangue, dallo stesso popolo la loro cultura e religione. Nell’adozione di un bambino, venuto meno il legame di sangue, per uno sviluppo sereno ed equilibrato e assolutamente necessario che non vengano a mancare i requisiti naturali restanti, ovvero stessa appartenenza etnica, culturale e religiosa! Non mi dilungo in aspetti, psicologici, pedagogici, sociologici e psichici, perché mi porterebbero lontano, rischiando di stimolare qualche solerte pubblico ministero che troverebbe opportuno applicarmi la legge Mancino ( a proposito di libertà!)! Un uomo senza radici, senza riferimenti, senza terra, senza uno scopo nella vita diverso dal piacere e dall’ accumulo di ricchezza fine a se stessa: esattamente il prototipo ricercato dai dominatori occulti (ormai non troppo occulti)! Infatti un uomo di questo tipo sarebbe un docile burattino, le cui pretese non travalicherebbero le necessità biologiche, si accontenterebbe del suo “foraggio” giornaliero e di un cantuccio dove trascorrere il tempo. Sicuramente non avrebbe in sé una forza d’animo, un forte carattere il coraggio necessario per reagire o ribellarsi ad un Sistema Totalitario, Tecnocratico e senza Dio! La civiltà del caos a spese dell’ordine e della chiarezza, della bellezza e dell’armonia che sono alla base della concezione naturale cristiana della vita.

Emilio Giuliana