AFGHANISTAN – Un parà ucciso e tre feriti; solidarietà della Fiamma Tricolore

Purtroppo si è verificato quello che tutti ci aspettavamo, l’ennesimo attentato ai danni di un convoglio militare Italiano, in Afghanistan, questa volta ha avuto conseguenze tragiche. Un paracadutista della Folgore, il caporal maggiore Alessandro Di Lisio, 25 anni, di Campobasso, è deceduto e altri tre commilitoni sono rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno a circa 50 chilometri a nord-est da di Farah, nell’ovest del Paese. Uno “IED”, cioè un ordigno esplosivo improvvisato, posizionato lungo la strada, ha colpito il mezzo su cui transitavano i parà, facenti parte di una pattuglia mista della Folgore e del Reggimento Bersaglieri, impegnata in un’attività di bonifica da ordigni esplosivi. La violentissima esplosione, che ha coinvolto il primo mezzo della pattuglia composta da due blindati Lince e da un Coguar, mezzi con particolari protezioni antimina, ha causato ferite risultate fatali a uno dei componenti l’equipaggio, mentre altri tre parà rimasti coinvolti non sarebbero in pericolo di vita. La dirigenza e la comunità tutta del MS-Fiamma Tricolore, da sempre vicino e solidale con le FF.AA., esprime il proprio sentito cordoglio e partecipa il dolore dei familiari e di tutti i commilitoni del parà rimasto ucciso, augurando una pronta guarigione ai feriti e auspicando un sollecito intervento da parte delle autorità competenti in merito all’adeguamento di mezzi, equipaggiamenti e modalità d’intervento dei militari italiani. (Roberto Bevilacqua – Vice Segretario Nazionale MS-Fiamma Tricolore; Giovanni Demarco – Dirigente Nazionale MS-Fiamma Tricolore)