Alliance of European National Movements – Comunicazione

Alliance of European National Movements AEMN Secretariat Bruxelles, 4 Novembre 2010, Cari amici, Dopo aver dato comunicazione del deposito in Parlamento dei documenti relativi al partito europeo AEMN e con una certa soddisfazione, posso dire che sono nella impossibilità di rispondere direttamente a tutti i messaggi di augurio e di sostegno che ho ricevuto in questi giorni da moltissimi di voi. Probabilmente la nascita e l’ufficializzazione del partito europeo è il “segnale” che molti attendevano per ritornare a sperare in qualcosa di diverso nell’attuale panorama politico italiano e continentale. Possibilità operative, finanziamenti e visibilità mediatica sono una concreta opportunità che, spero a breve, ci verrà data. In Italia tutto quello che ci circonda a raggiunto un livello di degrado che era difficile immaginare fino a poco tempo addietro tanto che: escort, transessuali e case a Montecarlo sono i temi su cui si dibatte e ci si scontra. Parimenti, considerando quello che ci dovrebbe essere più vicino, non credo si possa dare alcuna affidabilità a chi (leggi: Storace adesso e la Mussolini prima) ha fatto capriole e giravolte ideali, smentendo sovente se stessi, per cercare di crearsi un suo spazio politico. Nemmeno i “fascisti da barzelletta” che pontificano su internet o che si beano di essere emarginati in formazioni che si autodefiniscono “estremiste” possono essere una alternativa utile a qualche cosa. In Europa stiamo discutendo di altro, i successi elettorali più importanti vengono ottenuti da chi come Jobbik o il Front National fa leva sul sentimento nazionale, sulla difesa della appartenenza e delle tradizioni. Segnali importanti arrivano da ogni Nazione, la differenza nei risultati e quasi sempre dovuta al sistema elettorale e/o alla presenza di movimenti politici di “disturbo” legati o voluti dal sistema. Io credo fermamente che solo sulla strada della serietà nell’affrontare i problemi e nel proporre soluzioni si possa pensare a una ricostruzione di un Movimento che sia alternativo all’attuale modo di fare politica; questo soggetto dovrà anche essere visto come una sorta di appello alla Nazione e/o agli europei. Su questo ci stiamo impegnando, su questo abbiamo già trovato una coesione e una unità di intenti che fa ben sperare, presto sarà operativo il sito internet, anche un simbolo comune è in fase di studio. Inoltre, nel prossimo anno si terrà il primo Congresso del partito europeo dove, oltre all’impatto che esso avrà su tutti i mezzi d’informazione, avremo la possibilità di sancire e spiegare l’alleanza tra le più importanti formazioni identitarie del continente. Credo proprio che, dopo quell’evento, nessuno potrà più ignorare che tutti i nostri Movimenti nazionali nel loro insieme rappresentano (questo già da oggi!) molti di milioni di elettori e sono la vera novità politica del momento.

Valerio Cignetti Segretario Generale.