ANCHE SE IL REGIME VI ABBANDONA NOI NO!!!

CapeRayWik

 

Per una corretta ricostruzione della dinamica dei fatti consiglio di leggere Tony Capuozzo Fonte TGCOM24 Datato 30/06/2013. Siffatta premessa è d’obbligo in quanto intendo svolgere solo alcune riflessioni dando per scontato che si conosca la vicenda che vede i nostri due fucilieri ostaggi da due anni dell’India.
L’Europa, è noto, non è più il centro della politica mondiale. L’Italia sul piano internazionale conta poco ed il gioco delle alleanze obbliga organismi internazionali – solo a chiacchiere – ad intervenire in nostro favore nella vicenda dei due marò italiani.
Come sempre cerco di capire. Devo constatare che un ruolo importantissimo nel risveglio anticoloniale aveva esercitato durante le due guerre mondiali il nazionalismo indiano guidato dal partito del congresso e da Gandhi.

Nel 1947 l’India raggiunse l’indipendenza negoziata con gli inglesi e non fu cosa di poco conto in quanto l’India britannica conteneva da sola circa la metà di tutte le popolazioni colonizzate nel mondo. Nascevano così due repubbliche, quella indiana e quella pakistana che fu accompagnata da un sanguinoso conflitto tra hindu e musulmani.

Oggi l’Italia attraversa una crisi gravissima mentre l’India ha intrapreso programmi di sviluppo che hanno ottenuto rilevanti risultati. Non manca in India un fondamentalismo islamico consolidatosi con la “Società per la propagazione della fede”. Il riferimento a siffatto fondamentalismo è importante in una società prevalentemente hinduista in quanto indicativa di una volontà di procedere ad una riconquista dei valori dell’Islam per portare a termine l’opera iniziata dal Profeta tramite la sovversione dell’esistente.

L’India, a stragrande maggioranza hinduista, ha reagito alla ferocia del fondamentalismo dandosi una legislazione antiterrorismo, proprio quella legislazione che s’intende applicare ai nostri due marò con esclusione della pena di morte.

Voci autorevoli della politica italiana si levano indignate all’idea che l’Italia possa essere pertanto considerata una Nazione terrorista! Più semplicemente, a mio avviso, si è inteso umiliare la nostra Patria rimarcando il concetto che non contiamo nulla sullo scacchiere internazionale e pertanto gli indiani fanno quello che vogliono dei nostri marò.

A complicare tutto ci si mette anche la globalizzazione che fa emergere la questione dei rapporti tra poteri economici e quelli politici e della democrazia in una fase in cui i destini dei popoli sembrano strettamente legati tra loro.

Quale obiettivo persegue realmente l’India trattenendo come ostaggi i nostri due marò? E’ mia opinione che appare difficile capirlo in quanto non emerge, allo stato, una direzione concreta e precisa che la “democratica” India intenda intraprendere con i nostri due “soldatini”. In fondo anche l’Italia partecipò alle alterne fortune della colonizzazione. Forse gli indiani ci detestano per questo e perché anche con la decolonizzazione, Belgio, Italia e Portogallo, registrarono una fase di crescita economica mentre Paesi precedentemente colonizzati come l’India furono colpite da una regressione economica rispetto all’epoca coloniale.

Quella esposta è solo una chiave di lettura basata però su dati incontrovertibili. Mi auguro che la nostra grande Nazione, ridotta ad italietta O, SE SI PREFERISCE A SEMPLICE ESPRESSIONE GEOGRAFICA, dai padri rinnegati che ne presero il comando dopo la sconfitta militare della seconda guerra mondiale trasferendolo ai loro figli altrettanto indegni ed incapaci di rappresentarci in tutte le sedi, possa almeno riscattarsi da due figuracce che sintetizzerei nei seguenti termini:

1. Avere ubbidito agli ordini di una potenza straniera (l’India), che in acque internazionali ha imposto all’unità sulla quale erano imbarcati i nostri marò di dirigersi in un porto indiano;
2. Avere ottenuto una licenza con rientro in Patria dei due sequestrati ed aver fatto ritorno in India alla scadenza del permesso che una potenza straniera aveva concesso a due militare del nostro esercito.

Mi resta il dubbio che vi sia anche un terzo punto forse più grave dei due sopraesposti: l’avere noi e sottolineo noi, consegnato allo straniero due militari della nostra marina.

Ancora una volta coloro che si riempiono la bocca di essere i degni figli dell’Italia nata dalla resistenza e godono di tutti i privilegi che il potere e l’opposizione offrono loro penso dovrebbero soltanto provare VERGOGNA PER AVERE FATTO PRECIPITARE L’ITALIA TANTO IN BASSO.

V E R G O G N A !

Massimiliano, Salvatore, non mollate

Gabriele Leccisi