BARBARANO ROMANO – INTERVISTA A GABRIELE CAROPRESO

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Provinciali, Capopreso (Fiamma Tricolore): “Il lavoro prima di tutto” In Politica mercoledì 24 marzo 2010 – 16:31:46 BARBARANO ROMANO – (md) Intervista a Gabriele Caropreso (foto), ventinovenne candidato alle elezioni del consiglio provinciale di Viterbo per la lista “Fiamma Tricolore – Destra Sociale”, nel collegio numero 3 che comprende i seguenti Comuni: Barbarano Romano – Blera – Monte Romano – Oriolo Romano -Vejano – Villa San Giovanni in Tuscia. Come hai iniziato ad occuparti di politica? Qual è il motivo che, più di tutti, ti ha portato ad accettare la candidatura alle prossime elezioni provinciali? “Ho iniziato all´età di 14 anni nell’ambiente della destra giovanile, esattamente nel 1995, anno del triste congresso di Fiuggi che portò allo scioglimento del MSI e alla nascita del Movimento Sociale Fiamma Tricolore a cui ho aderito fin dalle origini. Ho accettato la candidatura in quanto penso che sia una cosa bella poter rappresentare il proprio partito, la propria comunità e i suoi ideali. Ecco perché nonostante tutto alla destra del Pdl ancora esistono partiti e movimenti”. In cosa differisce la lista di “Fiamma Tricolore – Destra Sociale” dalle altre liste che porteranno il loro simbolo alle elezioni per la provincia di Viterbo? “Fiamma Tricolore è un progetto politico, un valore aggiunto, è la continuità morale ed ideologica del Movimento Sociale Italiano, non è un simbolo elettorale messo lì come possono essere altre liste. Noi vogliamo costruire una destra sociale anche in provincia, una destra forte e di popolo, che vada oltre queste elezioni, insomma, un cantiere aperto con l´obiettivo di costruire un punto fermo negli anni futuri”. Molte persone in passato hanno affermano che il voto alla “Fiamma Tricolore” sia un voto sprecato. Cosa cambia questa volta? “Partendo dal presupposto che il voto dato alla Fiamma Tricolore non è mai sprecato, comunque cambia che innanzitutto corriamo in coalizione al Pdl e al suo candidato presidente Marcello Meroi, quindi il voto dato alla Fiamma è utile e determinante per la vittoria della coalizione stessa, inoltre noi non miriamo solo al superamento dello sbarramento o a ricoprire qualche carica istituzionale, ma siamo interessati alla costruzione di una nuova idea di destra sociale, di una forza politica che sappia rappresentare gli interessi di chi oggi è costretto a lottare per avere un dignitoso posto di lavoro. Ecco, la nostra idea di destra non può mancare dal panorama sociale, ed è per questo che il nostro progetto non si fermerà il 28 e 29 marzo”. Qual è la posizione della “Fiamma Tricolore” per quanto riguarda la costruzione dell´aeroporto di Viterbo? Dal punto di vista economico e ambientale? Quali conseguenze comporterebbe questa trasformazione? “Il problema dei trasporti c´è. Ed è un vizio dell´italia puntare sempre più in alto anche sapendo che prima andrebbero fatte cose magari più piccole, ma più urgenti. La nostra posizione riguardo l’aeroporto è favorevole se però ciò va di pari passo con opere che rimangono incompiute da ormai troppo tempo. Oltre che un aereo che ci porti a Praga, vorremmo vedere completata la Orte-Viterbo-Civitavecchia per esempio, un´opera in ballo da più di vent´anni e incompleta, che oggi paralizza il tratto A1 Orte-Viterbo Aurelia. Inoltre, servono maggiori collegamenti su ferrovia con il capoluogo di provincia”. Oggi per un giovane è sempre più difficile trovare un posto di lavoro fisso, e sempre più facile rientrare nel mondo del precariato. Quali provvedimenti prenderà la lista di “Fiamma Tricolore” per limitare il precariato? “Noi non facciamo promesse impossibili che non verranno mantenute come alcune liste puntualmente stanno facendo per accaparrare voti, ma ci batteremo fino in fondo per lo sviluppo del territorio, per massimizzare al meglio le risorse che abbiamo, a partire dal turismo, insomma, creare nuove forme di sviluppo industriale da cui verranno nuovi posti di lavoro. Noi come destra sociale ci batteremo anche affinché le industrie che ricevono aiuti statali mantengano il livello occupazionale e stabilizzino tutti quei lavoratori con contratti a tempo determinato”. Ascoltando i problemi della gente, secondo te quali sono le priorità da affrontare nella provincia di Viterbo? “In questo periodo di crisi c´è bisogno di sicurezza, e non solo contrastando la criminalità organizzata che va combattuta senza indugi, ma anche la sicurezza di un posto di lavoro, di un contratto a tempo indeterminato, sicurezza sul lavoro, sicurezza di avere il diritto di diventare proprietari di una casa senza passare attraverso mutui usurai….ecc..” Se venissi eletto, quali sarebbero le prime cose di cui ti occuperesti? “Il lavoro prima di tutto, politiche giovanili, garantire il livello occupazionale in provincia, anche attraverso nuove forme di lavoro, sfruttando ad esempio il turismo, e wi-fi in tutta la provincia”. Il ricambio generazionale e l´inserimento dei giovani all´interno delle istituzioni è un tema a te caro; perché c´è bisogno di questo rinnovamento? “C´è bisogno di onestà politica, riportare le persone a far politica nelle sezioni di partito. Oggi i candidati si decidono durante le cene fatte nelle case dei politicanti di turno, invece di premiare i migliori militanti che si adoperano sul territorio. Oggi più che mai c´è bisogno di questo: rivedere il ruolo dei partiti, e tornare alla democrazia interna, alle decisioni prese dalla base. La politica è qualcosa di serio, di eticamente elevato, e non un´ occasione per curare egoisticamente i propri interessi…”