BASILICATA – Ma da chi siamo amministrati?

MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE BASILICATA

Comunicato Stampa

Ma da chi siamo amministrati?

O meglio, da chi siamo disamministrati?

La vicenda Fenice, con i provvedimenti ultimi della Magistratura, ci fa vedere con chiarezza da chi siamo stati e siamo disamministrati.

Prima degli arresti tutto era a posto.

Al Consiglio Comunale di Lavello ho detto: “Ci troviamo di fronte ad un inquinamento senza precedenti e non ci possiamo permettere amministratori e dirigenti che sembrano dei maghi pronti a far comparire e scomparire le carte, i dati”… “Lasciamo che la Magistratura faccia il suo corso e che, celermente, indaghi e punisca i responsabili di questi disastri” ma “chiediamo che si chiuda Fenice!”

La Provincia di Potenza e la Regione Basilicata, ovviamente non presenti al Consiglio comunale aperto, si affrettavano a dichiarare che non c’erano motivi per bloccare l’attività di Fenice perché i dati erano sempre più positivi: e dopo due giorni l’Arpab diffondeva i dati di settembre dichiarando che erano peggiori dei precedenti!!

Né hanno dato risposte alla richiesta di chiusura venuta dal Comune di Melfi!

Anche i bambini capirebbero che stare sei anni (sei) per non concedere ancora o negare l’AIA a Fenice è un tempo assurdo e significa che o gli uffici regionali addetti non lavorano e vanno puniti o si vuole far continuare a funzionare l’impianto senza regole; e i bambini sanno pure che se nelle more si dà un’autorizzazione “provvisoria” per dieci (dieci) anni vuol dire che gli uffici provinciali addetti non sanno che significa provvisorio e che non si dà alcuna sicurezza ai cittadini del Vulture.

Ci si meraviglia poi che i dirigenti provinciali e regionali di tali uffici siano stati colpiti anche loro dai provvedimenti giudiziari? Forse andavano colpiti anche quelli che dovevano controllare il loro operato! Ma tutto ciò avveniva fino all’ intervento della Magistratura. Subito dopo la Regione, porgendo la guancia, si affrettava a chiedere a Fenice di sospendere l’attività ricevendone uno schiaffo e la Provincia revocava, a tumulazione avvenuta, l’autorizzazione (?) e staremo a vedere l’esito. Intanto tutti restano al proprio posto, magari polemizzando per quisquilie col governo nazionale.

Senatori e deputati del centro sinistra si affrettano a chiedere come è la situazione, o a chiedere al governo di chiudere l’impianto, ma i loro uomini (Presidenti, Assessori, e Direttori Generali) che tali risposte e provvedimenti dovevano dare e prendere, stanno tranquillamente continuando il loro “non fare”. E per poco non ricevono la solidarietà dei loro partiti e principalmente del PD. E nessuno si attiva e risponde alle altre questioni ambientali gravissime, tutte aperte: Pallareta, Centro oli di Viggiano, Amianto alla Cip Zoo, Siti aziendali inquinati (oltre ottocento) a partire da Tito e Val Basento, moria di pesci in laghi e fiumi….

La Basilicata da Regione verde è diventata Regione olivastra, oleosa, melmosa, da sottosviluppo. E nessuno si chiede quello che mi sono chiesto a Lavello: ‘con la chiusura di Fenice dove porterete la “monnezza” del Vulture?’ Io la risposta la diedi: la “monnezza” del Vulture, che attualmente va a Fenice, venga distribuita davanti alle case di chi finora è stato così bravo da far scomparire i dati relativi all’inceneritore.

Il problema è che oggi quello spazio è insufficiente e occorre che quegli amministratori incapaci lascino completamente non solo i propri incarichi, ma questa Regione! Solo così forse potrà rinascere. Per capire il livello di degrado del governo di questa Regione (a tutti i livelli: politici, amministratori e funzionari) basta leggere l’Ordinanza di applicazione della misura degli arresti e delle misure interdittive emesse dal Tribunale di Potenza e scaricabili on-line.

Vincenzo Mancusi

Segreteria Nazionale Segretario Regionale Basilicata

Movimento Sociale – Fiamma Tricolore

Potenza, 15 ottobre 2011

ALLEGATO: Arresti Fenice MOVIMENTO SOCIALE.doc