Castro dei Volsci (FR) – …e se invece di tagliare nella sanità si “tagliasse” qualche testa?

 .e se invece di tagliare nella sanità si “tagliasse” qualche testa?

Un tempo si diceva che la stato di civiltà di una nazione si misura in base ai servizi sociali che garantisce ai propri cittadini, sarebbe troppo bello ed utopistico pensare che questa massima, oggi come oggi, possa essere valida ed estesa alla nostra Italia.

Da troppo tempo assistiamo inermi, sbollendo la nostra rabbia internamente alle nostre coscienze quando, con difficoltà enormi, non riusciamo a raggiungere fine mese per altro facendo attenzione a non sprecare nemmeno un maledetto euro in frivolezze, e contemporaneamente siamo costretti, nostro mal grado, a vedere alcuni personaggi  che per poche ore di intrattenimento o consulenze varie riescono ad avere contratti milionari che offendono la dignità dell’uomo.

Qualche giorno fa una coppia di pensionati invalidi con vitalizio minimo, non riuscendo a far fronte al costo della vita e per paura di perdere quel minimo sussidio, fonte unica di sostentamento, si è  tolta la vita e tutto ciò nel più assoluto silenzio, come se fosse un fatto ormai consueto e tragico, del quale non bisogna parlarne per non creare ulteriori allarmismi.

La nostra costituzione, prevede che gli invalidi civili, qualora ne sia riconosciuta l’inabilità, percepiscano una pensione che, in parte, riesce ad agevolare la loro già precaria e difficile situazione quotidiana. Ben vengano i controlli, specie quando sono diretti a smascherare coloro che abusivamente e con la frode derubano  ingenti risorse a chi ne ha veramente necessità, ma non è tollerabile che, per comprovare lo stato di inabilità e per rastrellare i fondi necessari si effettui una sorta di accanimento persecutorio che causa malessere, inquietudine e  perplessità ai tanti che veramente ne hanno necessità sospendendo, di punto in bianco il tanto necessario vitalizio, in attesa di essere ricomprovato lo stato precario di salute. Solo in questo ultimo anno, su controlli effettuati fra i quasi 2.000.000 di invalidi sono stati scoperti oltre 3.400 falsi portatori di patologie gravi e che regolarmente percepivano un vitalizio statale è giusto che tutti costoro, paghino in maniera esemplare e senza sconti le loro colpe, sia per aver derubato lo stato e ancor di più perché hanno sottratto fondi a chi veramente ne ha necessità. Quello che non è accettabile è che per colpa di questi ladroni senza scrupoli, sia sospeso, a priori, il vitalizio a chi è chiamato a visita di accertamento in quanto in tanti rimarrebbero privi di ogni sostentamento minimo.

La Fiamma Tricolore, da sempre sensibile ai problemi delle fasce più deboli, chiede pene severe per chi sottrae somme non dovute al servizio sanitario nazionale, ma chiede con la massima fermezza e convinzione, che non sia sospesa l’erogazione dell’assegno di invalidità se non dopo la visita di revisione e se la stessa non sia certificata o comprovata. La Fiamma Tricolore chiede non pietà, ma rispetto per chi veramente soffre e quel rispetto che spesso una burocrazia di comodo nega all’essere umano e che non tiene conto delle esigenze reali dell’attuale momento di crisi generale.

Castro dei Volsci
Il commissario cittadino Fiamma Tricolore MARIA PENNA