Castro dei Volsci (Frosinone) – La Fiamma Tricolore a salvaguardia dei piccoli borghi.


La Fiamma Tricolore a salvaguardia dei piccoli borghi.

Se qualcuno pensava di vedere il nostro territorio risorgere, diventare polo catalizzatore per il turismo o diventare città a misura d’uomo deve ricredersi, il tempo che passa non fa altro che portare a galla i tanti problemi strutturali, sociali ed economici della  nostra bella cittadina che  risente ancor di più dell’incuria amministrativa, certo, ben vengano le manifestazione nei quartieri, le sagre paesane, i convegni sulle nostre radici, le nostre tradizioni, sui nostri drammi durante la guerra, testimonianze dovute, storiche che salvaguardano la nostra civiltà contadina e tradizionale e dall’altra rinnovano il dolore per i drammi della guerra e delle tante nefandezze che i nostri genitori sono stati costretti a subire per avere la “democrazia”. Ma riteniamo che è doveroso e necessario, per avere uno sviluppo costante, non uscire dal solco della tradizione, valorizzare il territorio e specie in questi anni di crisi economica ed occupazionale, fare in modo che tutte le forze siano coese con l’obiettivo primario di creare occupazione, ciò si potrà ottenere incentivando il turismo e dare la possibilità ai nostri contadini e ai nostri artigiani di avere facile accesso ai fondi stanziati dall’Unione Europea per lo sviluppo.

Tanti sacrifici, fatti fino ad oggi dal nostro popolo, sembra che non siano stati sufficienti a garantire benessere, non è oscurando le vie di Ceprano che si garantiscono i servizi essenziali, non bisogna esultare con puerilità se Barroso annuncia per l’Italia vincoli di bilancio meno pesanti per poi aggiungere il divieto di eliminare l’I.M.U o di ritoccare l’IVA, non è questa la politica di sviluppo ma solo fumo negli occhi che ai meno attenti non fa vedere i tanti suicidi dai quali non è stata luttosamente risparmiata nemmeno la nostra provincia.. Ciò pesa come un macigno sulle nostre coscienze e non si può né si deve assistere, chiusi nel nostro egoismo, a tali nefasti fatti di dolore, tutti siamo vittime di questi sacrifici.

Ma tornando alle cose, per fortuna, meno drammatiche, bisogna nel nostro piccolo reagire, e si può reagire cominciando dai piccoli problemi locali, dobbiamo essere da sprone per i nostri amministratori locali, ma anche per le alte sfere, per coloro che occupano gli scranni più alti del potere amministrativo e cioè dai nostri rappresentanti provinciali e regionali.

Da anni la Fiamma Tricolore denuncia l’abbandono delle nostre periferie, la rete stradale insufficiente a collegare le periferie con i centri più grandi, la visibilità notturna scarsa, la pulizia a ridosso delle strade malconce quasi nulla. Le arterie di via del Mercato, Madonna del Piano e via san Giacomo, tratti questi di strada molto frequentati e percorsi sia dai numerosi residenti che per l’attività di molti uffici, necessitano in maniera particolare di cura e manutenzione, sono ormai incalcolabili i danni che si ripercuotono sul cittadino e sulle vetture in transito per incidenti e rotture a causa delle innumerevoli buche, dossi e sterpaglie che invadono l’area di transito. E’ veramente impossibile pensare a uno sviluppo turistico o rurale se non si comincia a porre rimedi a questi problemi atavici che di fatto ostacolano ogni tipo di attività.

E’ per questo che a gran voce la Fiamma castrese chiede a  tutti gli amministratori degli enti locali, provinciali e regionali, di non abbandonare i piccoli borghi e che dalla periferia parta una rivoluzione culturale, sociale e politica che si dirami su tutto il territorio nazionale.
Maria Penna
Responsabile  Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Castro dei Volsci (Frosinone)

(immagine trattta dal sito internet: http://www.zingarate.com/foto/italia/luoghi-spettacolari-in-italia/castro-dei-volsci.html