CESENA – INAGIBILITÀ DELL’ISTITUTO SACRO CUORE

Una notizia come quella apparsa sul Corriere, riguardante l’inagibilità di tutto l’istituto del Sacro Cuore, dovrebbe mettere in subbuglio l’intera classe politica locale! Invece l’ipocrisia ci fa metter la testa sotto la sabbia come gli struzzi! Di fronte a questi fatti così eclatanti l’opposizione assiste indifferente nel silenzio più assoluto, incapace persino di indignarsi, perché l’indignazione richiede una riflessione accurata ed  una scelta etica e morale, richiede una presa di posizione netta e un senso di responsabilità. Il cittadino indignato è il cittadino che ha a cuore il destino della propria comunità e s’indigna, nel momento in cui, si accorge,come in questo caso, dell’indifferenza totale dei  politici di fronte a un problema che riguarda l’incolumità di 500 alunni e di tutti gli operatori scolastici. Albert Einstein diceva: “Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.” La scuola non potrà essere utilizzata! E’ quanto ha decretato l’Autorità Giudiziaria che, legittimamente ha disposto il sequestro di quello che era ed è ad oggi un abuso edilizio. Insomma  bel pasticcio combinato non solo da questa Amministrazione, ma anche da chi all’interno di una istituzione scolastica aveva il compito di vigilare, ma soprattutto di denunciare la mancata sicurezza dell’edificio, per l’incolumità di tutti gli studenti. Vigilare dovrebbe essere un dovere morale anche se giuridicamente a ognuno le proprie responsabilità, perché nella disputa di competenze tra Scuola e Comune a farne le spese sono solo i  bambini e gli operatori che si occupano di loro, costretti anch’essi a disagiate condizioni di lavoro. Quanta ipocrisia! Quando prende il sopravvento il disinteresse, del resto, si compromette e si vanifica il lavoro quotidiano svolto nelle scuole per educare cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi della “res pubblica”. Cari amministratori comunali e dirigenti scolastici, non si sviluppa così la cittadinanza! Nell’assenza di tutela dei diritti, non si può educare! Le scuole sono presidi di legalità, luoghi di esercizio del senso civico, questa almeno rappresenta una delle loro missioni originarie. Garantire sempre e a tutti un sereno svolgimento dell’anno scolastico diventa un’urgenza educativa e morale a cui nessuna autorità può abdicare. Qui non si tratta né della mancanza di leggi sulla sicurezza, né della scarsa spesa pubblica; il problema sta nelle carenze dei controlli. Ci sono troppi tecnici, Ingegneri, Architetti, Avvocati, Direttori dei lavori che danno il benvenuto a tutte le formalità previste dalla legge in tema di edilizia e di sicurezza sul lavoro, ma solo per intascare laute parcelle e poi  in alcuni casi,vanno a fare carte false nelle dichiarazioni, certificazioni, prove tecniche, nulla osta, autorizzazioni etc senza aver controllato nulla in cantiere e sugli edifici, magari non avendovi nemmeno mai messo piede, oppure solo una volta. Tutto questo porterà certamente a un terremoto giudiziario, che minerà le fondamenta del governo cittadino e farà riflettere la cittadinanza tutta.

(Rosalba Santacroce)