CIVITAVECCHIA – DIAMO A CESARE QUEL CHE È DI CESARE

DIAMO A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE

“ ..passata è la tempesta odo augelli far festa e la gallina tornata sulla via ripete il suo verso……” nelle parole di questa nota e studiata ,per generazioni, poesia si condensa un evento di questi giorni: la Magistratura ha assolto dai pesanti capi d’accusa pendenti sul suo capo il Sig. Alessio De Sio il quale ora ci fa risentire con gioia i suoi passerotteschi gorgheggi, siamo in trepida attesa della gallina dalle piume rosse ed azzurre. Peraltro quando un cittadino viene prosciolto dalle accuse che gli erano state mosse in me si riaccende la fiducia nella serietà dei nostri giudici, talvolta ed a torto, messi sotto accusa… ma questa é un’altra storia tutta italiana ancora da comprendere. In questa aurea e fulgida luce di riabilitazione c’é chi ha sostenuto la possibile ricandidatura del Sig. De Sio al Pincio in un ormai prossimo “Moscherini :the day after” , titolo di un film di fantapolitica la cui ideazione sembra appartenere alla vena onirica del Sig. Becchetti e, fortunatamente ,solo a lui: la legge degli uomini ha riconosciuto al Sig. De Sio la sua innocenza e va bene ma chi riconoscerà a Civitavecchia il titolo di “città martire dell’ENEL”, dopo che il Sig. De Sio ha in tutti i modi, in ottemperanza alla sua personalissima visione di “ una buona politica del fare”, concorso alla realizzazione di un mostro del passato ovvero della Centrale a Carbone ? Il Sig. De Sio é sicuramente al corrente del significato del termine inglese “freedom”: come fa egli a parlare di libertà dopo che ha “costretto”, in nome non si sa ancora di che, un’ intera cittadinanza a subire i micidiali effetti del “fall out” della centrale a carbone? Ringraziamo l’Altissimo che ci ha donato, nella sua lungimiranza, un solo Becchetti ed un solo De Sio, anche se purtroppo presenti entrambi nel medesimo luogo : non si può avere sempre tutto,però ci accontentiamo del 37% in più di patologie cancerogene rispetto alla media regionale…Sig. De Sio come é buono Lei ! perché non torna a fare il Sindaco sul serio e non solo nella fantastica visione becchettiana? Se fosse ancor vivo un certo Pasquino sono sicuro che il giorno successivo alla sentenza assolutoria del Sig. De Sio sarebbe comparso un cartello al collo della statua di Garibaldi, sul lungomare cittadino, con su scritto : “ diamo a Cesare quel che é di Cesare ….si, 23 pugnalate !”

Il Segretario Federale Gabriele Pedrini