CIVITAVECCHIA – ISTITUTI DI PENA IN PROFONDA CRISI

ISTITUTI DI PENA IN PROFONDA CRISI Che lo stato di salute della Pubblica Amministrazione fosse asfittico tanto per le carenze organiche quanto per quelle economiche era una cosa risaputa , situazione con la quale tutti i governi della Repubblica hanno, chi più chi meno, sempre “palleggiato”con provvedimenti “tampone” che si sono sempre rivelati inadeguati “palliativi”. L’introduzione della figura del “Ministro della Funzione Pubblica”, avrebbe dovuto essere la chiave di volta per accedere a soluzioni radicali nell’ambito delle problematiche connesse con il settore del pubblico impiego. Oggi, si apprende dalla stampa, attraverso un comunicato sindacale, del profondo disagio vissuto presso gli istituti di pena tanto dai detenuti, costretti in spazi insufficienti rispetto al loro numero, quanto dagli agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria , costretti, per carenza di organici, a turni massacranti e, peraltro, in assenza di fondi per le “ore straordinarie”, ciò, nonostante la creazione di un “Commissario Straordinario” per l’emergenza carceri, coincidente con la figura del “Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria”. A tale situazione non fanno eccezione gli istituti di pena ubicati nel comprensorio. Orbene l’on. Ministro ALFANO ha annunciato,come si è potuto leggere sulla stampa, la prossima realizzazione di plessi carcerari e l’assunzione di un congruo numero di agenti, ma pare, come sostenuto dalle sigle sindacali di categoria,che non esista per tali programmi la copertura finanziaria. Sembrerebbe, quindi, che il Ministro della Funzione Pubblica ed il Guardasigilli non riescano a parlarsi , nonostante lo spazio limitato in cui ogni giorno si incontrano nelle loro vesti di onorevoli Ministri, ovvero il “Parlamento”: l’on. Ministro della Funzione Pubblica ha mai proceduto ad una verifica globale dello “stato organico” di tutti i settori della Pubblica Amministrazione(P.A.) per individuare eventuali “eccedenze d’organico” con le quali,in base al principio della “mobilità orizzontale” e della compatibilità delle “ mansioni”, procedere ad una razionalizzazione delle carenze presenti in altri settori? Analogamente l’on. Ministro ALFANO ha mai proceduto ad un censimento dei plessi carcerari esistenti e mai utilizzati (Striscia la Notizia “docet”) invece di prevederne la costruzione di nuovi? Sanno gli onorevoli Ministri citati che esiste una “Organizzazione Penitenziaria Militare” che era stata calibrata sulle esigenze di uno strumento operativo di grandi dimensioni, perché basato su Forze Armate di “leva”, e che ora tale strumento si è notevolmente ridotto per il passaggio al reclutamento“volontario”? Ma i Ministri tra loro si parlano e conoscono ciascuno lo stato del proprio dicastero o si limitano a legiferare su problemi distanti dalla concreta realtà sociale del Paese? Ma il “Parlamento” a cosa serve se non a “parlare” per trovare soluzioni razionali e logiche ai problemi del Paese, o rappresenta solo un’ arena per un deleterio quanto sterile confronto di interessi di partito?

Il segretario Federale Gabriele Pedrini