CIVITAVECCHIA – La congiura del silenzio o informazione schiava della politica?

Ho letto con interesse, il 18.I.u.s., su una testata locale , un comunicato del Movimento No Coke Alto Lazio in cui veniva presentata ed analizzata , in chiave “prospettica” ed in maniera compiuta , la vicenda giudiziaria della Centrale ENEL di Porto Tolle. Ho atteso , ma purtroppo invano, che una qualche “autorevole” voce politica si levasse per commentare , in qualsivoglia maniera , il quadro e le prospettive illustrate nell’interessante comunicato , al fine di aprire un pubblico dibattito sulla questione: solo un silenzio gravido di ombre ha fatto seguito alla pubblicazione del comunicato in parola. L’evento apre inquietanti interrogativi circa “l’imparzialità” e “l’indipendenza” dell’informazione: una sola testata ed una solamente ha dato spazio al comunicato in argomento e nessun politicante locale ha espresso , inoltre , commenti in merito allo stesso!! Se Marietta Bianchi avesse aperto bocca per raccontarci per l’ennesima volta la favola di “Cappuccetto rosso” tutti i giornali locali avrebbero pubblicato la notizia in carattere “cubitale romano” ed i politicanti locali si sarebbero precipitati , tutti indistintamente , a dare la loro “ interpretazione visionaria” della favola , nel pieno rispetto del principio politico che fare “ammuina” , non importa per quale motivo essa si faccia ma l’importante é farla , sia utile tanto a conquistare l’agognata “poltrona” quanto a mantenerla . Non si può non ravvisare in tale comportamento della stampa e della politica , ove esso fosse “non casuale” , un criterio talmente “ selettivo” dell’informazione da sconfinare , mi auguro “ inconsapevolmente”, nella più nociva “ disinformazione”. Sarebbe altamente interessante capire perché un comunicato talmente “ dirompente” tanto nella sua “aseticcità d’analisi”, quanto nella sua “ importanza”abbia trovato ascolto presso un solo giornale locale: eppure la salvaguardia dell’ambiente é di portata talmente stratosferica da porre in secondo piano tutte le altre notizie comprensoriali. C’è qualcosa che stride in tale comportamento , quasi come se in tale silenzio , qualora voluto , venisse tacitamente espresso il principio che non é “politicamente pagante” schierarsi contro poteri economicamente forti e profondamente radicati sul territorio: i dipendenti ENEL rappresentano una grande fetta dell’elettorato e alcuni di costoro sono presenti anche nell’amministrazione cittadina. Forse i componenti del Movimento No Coke Alto Lazio hanno avuto il solo demerito di aver “osato l’inosabile” ovvero di avere acceso una luce in un ambiente che , forse , nei disegni “ politico-economici” di qualche “ potentato” deve restare buio. Lo scrivente , nel condividere tutti i contenuti del comunicato da loro emesso , esprime loro tutta la propria stima per il coraggio civico dimostrato : l’interesse per il bene collettivo deve sempre essere ben al disopra di ogni “convenienza” politica e/o personale se la “politica” è , come dovrebbe essere, al servizio del benessere del popolo. Il Segretario Federale Fiamma Tricolore Gabriele Pedrini