CIVITAVECCHIA – PARIGI VAL BENE UNA MESSA!

PARIGI VAL BENE UNA MESSA ! Apprendo dalla stampa di questi giorni che un certo assessore , insediatosi di recente con l’ultimo “rimpasto”operato dalla premiata forneria “Moscherini, ha avuto modo di giustificare il suo passaggio sotto altre bandiere, sostenendo che non ha importanza il cambio di schieramento purché si resti coerenti con il proprio pensiero in merito alla soluzione dei problemi che affliggono i contribuenti(sic). Questo episodio sembra costituire l’ennesimo esempio di “camaleontismo politico”, aggravato, però, da affermazioni che oltraggiano l’intelligenza dei contribuenti e danno, nel contempo, lo spessore del personaggio. Non costituisce attenuante al suo comportamento la constatazione di: “non essere né il primo né l’ultimo” ad operare politicamente secondo il machiavellico principio che “il fine giustifica i mezzi”, perché il Principe del Machiavelli il trono lo aveva per diritto di nascita e non era soggetto a “cadute” politiche improvvise. Il trono ,ovvero ,la poltrona di oggi ed i benefici ad essa collegati sembrano essere l’unico fine che determinati personaggi perseguono in maniera eticamente discutibile. Il neo-assessore in questione, oltre ad elargire sorrisi a “quarantaquattro denti”,come una qualunque “velina” , farebbe bene a riflettere sul fatto che l’amministrazione della “res publica” non é come una canzonetta da intonare con una pianola elettrica da quattro soldi, durante festicciole famigliari, ma una cosa molto più seria che non può risolversi in una sfilza di “luogocomunismi”ad uso e consumo di un contribuente ritenuto sempre come il fratello “cretino”della famosa coppia dell’avanspettacolo interpretata dai fratelli De Rege, comportamento che, peraltro, denota, in chi lo adotta, tanto una carenza di idee quanto un discutibile spessore socio-politico. Quando Enrico IV di Francia esclamò “..Parigi val bene una messa!…” correvano altri tempi ed il contesto socio- politico permetteva di ignorare tanto la volontà quanto la dignità del popolo,di un popolo che,in seguito,con l’ausilio della macchina del Dottor Guillotin avrebbe fatto pulizia di quelle teste “coronate” ma “vuote” che pretendevano “in nome di Dio” di essere al di sopra del popolo visto solo quale dispensatore di “tributi”. Quando avevo raccomandato al Sig. Moscherini ,in sede di annunciato “rimpasto” della giunta, di utilizzare ingredienti “nuovi” e giuste dosi di “sale” avevo come sogno quello di vedere seduti sulle poltrone del Pincio personaggi consapevoli tanto del proprio ruolo quanto delle aspettative dei contribuenti: alla cerimonia ufficiale della deposizione di una corona commemorativa a Garibaldi , il rappresentante del Pincio si è presentato in “jeans”scoloriti, camicia aperta sul collo e giacca di taglio sportivo in perfetto tono, quindi, con la sciarpa tricolore che indossava!!! Forse un certo Brancaleone da Norcia avrebbe fatto volentieri parte di tale compagine. Sig. Moscherini mi permetta, congratulazioni ed auguri che di questi ultimi specialmente, mi sembra che abbiate bisogno!!!

Il segretario Federale Gabriele Pedrini