CIVITAVECCHIA – QUO VADIS?

QUO VADIS , CIVITAVECCHIA ?

Con scioccante sconcerto, misto ad un profondo senso di disagio, ho appreso dalla stampa quanto verificatosi , presso l’aula consiliare del comune, ad opera di alcuni rappresentanti della giunta : lo sventolìo di alcune bandiere con i colori di una squadra di calcio! L’ evento in sé é rivelatore tanto della mancanza di rispetto del luogo in cui è stato messo in atto quanto della serietà politica degli autori. L’aula Consiliare è il luogo deputato a ben altre attività : è il luogo in cui vengono decise le direttive amministrative della “cosa pubblica”, ovvero il luogo in cui vengono messe a confronto opinioni, idee e soluzioni rivolte al miglioramento della qualità della vita dei contribuenti e non può assolutamente essere utilizzato alla stregua degli spalti di uno stadio di calcio! Non sono convinto che i contribuenti versino circa il 50% delle loro sudate entrate ,tra tasse dirette ed indirette, per permettere ad un qualsivoglia individuo, che ha avuto l’alto onore di ricoprire una carica elettiva, di approfittare del suo stato per trasformare, attraverso un suo discutibile comportamento, la sede comunale in un luogo di confronto di altre forme di pensiero: forse la formazione culturale degli interessati ha subito nel corso del suo sviluppo una qualche forma di aborto. L’autore o gli autori del gesto , di cui sono felice di ignorare le generalità, sono cortesemente invitati a farsi un giro per il locale mercato al fine di osservare e notare quante persone anziane contano il centesimo per realizzare la loro “povera” spesa : sono generalmente dei pensionati i quali anche loro versano il contributo all’erario al fine di mantenere dei personaggi che, invece di sventolare assurde bandierine, dovrebbero interessarsi di cose di ben altro spessore! L’accaduto apre prospettive inquietanti circa la qualità della stoffa di cui sono fatti alcuni politici locali ai quali mi permetto di dare un personale ed amichevole consiglio : quando dei piccoli uomini riescono a proiettare delle lunghe ombre siamo giunti al tramonto ed è, quindi, giunto anche il momento di tornare a casa . “ Sic stantibus rebus” rivolgo al primo cittadino la seguente domanda: “ QUO VADIS, PRAEFECTE URBIS ? ” e mi dispiace di non poter scrivere tale domanda con il carattere capitale romano come avrebbero fatto i Romani.

Il segretario Federale Gabriele Pedrini