CIVITAVECCHIA – REGIONALI ALLE SPALLE, NUOVI LANZICHENECCHI ALLE PORTE!

REGIONALI ALLE SPALLE, NUOVI LANZICHENECCHI ALLE PORTE !

Avrei preferito riferire questo mio intervento ai “pirati saraceni” almeno costoro hanno in comune con CIVITAVECCHIA l’ambientazione mediterranea ,qualche reliquato di altro genere, rintracciabile in alcune somatiche cittadine, ed una comparsa storicamente “episodica” lungo le nostre coste, mentre i lanzichenecchi erano delle “milizie mercenarie” tedesche,organizzate militarmente sul modello della fanteria svizzera, che nel 1527 divennero tristemente celebri per il sacco di ROMA. Fornito il quadro storico di riferimento, posso ora inquadrare il problema attuale: la classe “politica” in generale e quella locale in particolare anche se di “politici veri”,a tutti i livelli, ormai non ne circola che qualche rarissimo esemplare da segnalare, se ritenuto opportuno, al WWF. Oggi la “politica”,ovvero il governo della “ res publica”,sembra essere in mano a dei “dilettanti” anzi, con un felice connubio operato tra i due termini, a dei “politicanti” affetti ,per di più, da “poltronismo”, ovvero dalla “sindrome della poltrona” e dei benefici diretti ed indiretti ad essa collegati. In altri termini, sembra che l’unica motivazione che spinge a candidarsi chiunque ,sotto l’egida di un politico importante,sia sbarcare il lunario in maniera abbondantemente accettabile e,chissà, giungere dalle “poltrone di terza lasse”, a quelle di “seconda” ed infine a quelle di “prima”: il popolo costituisce solo un duttile mezzo per raggiungere l’obbiettivo che resta quello di mettere e mantenere “ le mani in pasta”. E’in tale quadro che il termine “mercenario”o “lanzichenecco” trova la sua ragion d’essere: sono finite le elezioni regionali chi ha fatto “ bingo” si appresta a sedere sulla “redditizia” poltrona con buona pace di quanti si attendono un cambio nella qualità della vita attraverso l’attuazione di tutte le dichiarazioni di cambiamento che i “tarantellari” concorrenti alle poltrone hanno fatto durante la campagna elettorale : “passata la festa gabbato lo santo!!!”. I “tarantellari” che non hanno fatto “bingo” attendono le prossime elezioni per soffiare,però solo in campagna elettorale si badi bene, sulle braci dormienti degli eterni problemi che nessun “politicante” risolverà mai:non è conveniente,altrimenti su cosa bisognerà fare leva per impressionare la pubblica opinione? Con quali argomenti si potrà convincere il popolo per essere mantenuti ?!? Popolo mangia una volta tanto la foglia e ricordati che tu sarai sempre vittima dei “lanzichenecchi” di turno che metteranno “a sacco” i tuoi sacrifici, rappresentati dalle tasse “prelevate”sul tuo duro lavoro per il quale troppo soventemente qualcuno muore:oggi Torre Valdaliga “docet”! Tu, popolo, dovresti essere “sovrano”, tutto viene fatto ufficialmente nel tuo nome ma non nel tuo interesse perché continui ad essere “suddito” in una labile “democrazia”,(termine di radice greca che significa “governo del popolo” n.d.r) il cui significato viene oggi confuso con “oligarchia” (termine di radice greca che significa “governo di pochi”n.d.r.). Lo scrivente, nel chiudere il suo intervento, invita a riflettere tutti i contribuenti ,al di là di ogni divisione ideologica, sull’opportunità,ove ciò fosse possibile, di cancellare dalla vita pubblica la figura dei “politici di mestiere” che dalla politica traggono di che sostentarsi e di corrispondere agli amministratori della cosa pubblica, una volta eletti ed ovunque essi siedano, un appannaggio pari a quanto guadagnavano prima di essere eletti,più un gettone di presenza ,un rimborso spese documentato ed il diritto alla pensione con gli stessi parametri di qualunque pubblico dipendente, e solo quello: sicuramente i “lanzichenecchi” tornerebbero ad appartenere alla “Storia” e solo a quella. Forse, solamente in tal caso si potrà contare ,a tutti i livelli, su una classe politica “sana” e “motivata” che non sprechi “inutilmente” i soldi dei contribuenti.

Il segretario Federale Gabriele Pedrini