CIVITAVECCHIA (RM) – ETERNO ETERNIT

Su segnalazione di alcuni cittadini si viene a conoscenza dell’esistenza di amianto abbandonato, nell’ambito del comprensorio, al degrado degli agenti atmosferici, condizione questa di massima pericolosità per l’ambiente e per l’uomo. In particolare i residenti riferiscono che alle spalle del Centro Commerciale “Elite” esiste un casello ferroviario in rovina sul quale fanno bella mostra di sé delle lastre rotte di eternit che, sottoposte all’azione degli agenti atmosferici, rilasciano nell’ambiente componenti come noto profondamente inquinanti. Situazione analoga, ma con una quantità molto maggiore di eternit e quindi, più pericolosa, viene segnalata in corrispondenza di un gruppo di edifici esistenti nelle adiacenze della rotatoria posta al termine della strada che collega la località di S. Lucia a quella di Borgata Aurelia e che sembrano essere in stato di abbandono. Lo scrivente, Segretario Federale della Fiamma Tricolore, condivide tanto lo sconcerto quanto la preoccupazione espressa in merito dai cittadini e confida che i responsabili promuovano, presso le opportune sedi, le iniziative idonee a rendere il territorio sicuro anche dal punto di vista ambientale. Nel ricordare che l’attività di controllo del territorio si estrinseca nella prevenzione e nella repressione di ogni fenomeno nocivo per il sociale, lo scrivente si chiede come mai, in funzione dell’abbondanza di organi di controllo esistenti, che iniziando dalla Polizia Locale, passano per la Polizia Provinciale, la Guardia Forestale, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato per finire ai Carabinieri, sia possibile che fenomeni come quelli in parola non trovino eco adeguata presso i responsabili dell’ambiente ai vari livelli. Forse, in tale quadro, si arriverà a creare, dopo la Polizia Provinciale, una Polizia Regionale al fine di colmare i vuoti che le scarse forze dell’ordine esistenti non riescono a coprire: tanto i costi andrebbero a gravare sulle tasche esauste di contribuenti che, oggi, arrivano a stento a coprire le spese della terza settimana del mese. Peraltro, non si può sottacere come una pluralità di organi con compiti affini comporti una deleteria sovrapposizione di funzioni e di attività e un inevitabile spreco di risorse umane e materiali dovuto, essenzialmente, a un non corretto coordinamento nell’impiego delle risorse disponibili. Per concludere questo intervento, sembra lecito ricordare al Presidente del Consiglio dei Ministri che seppur noi ancora non viviamo in  un uno Stato di Polizia, viviamo però  in uno Stato dalle molte e costose polizie e, purtroppo … dove ci sono  troppi galli a cantare non fa mai giorno … Infine, “dulcis in fundo”, lo scrivente ardisce chiedere ai competenti Assessori all’Ambiente cosa intendano fare in merito a quanto prospettato dai contribuenti.

(Gabriele Pedrini – Segretario Federazione Roma Nord MS-Fiamma Tricolore)