CIVITAVECCHIA (RM) – LETTERA APERTA AL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE ON. ALTERO MATTEOLI

Egregio Signor Ministro,
il sottoscritto Gabriele Pedrini, Segretario Federale delMS-Fiamma Tricolore, constata l’impotenza e l’inerzia dei responsabili di fronte al problema del “pendolarismo” che interessa i lavoratori del litorale nord di Roma, lungo la tratta ferroviaria Pisa-Grosseto-Tarquinia-Civitavecchia-Ladsipoli-Roma e preso atto dell’ennesimo disservizio, verificatosi il 5 marzo 2010, che si è tradotto in un ritardo di circa 2 ore, ha preso la decisione di rivolgerLe un appello a nome di tutti quei lavoratori che, per assicurare alle proprie famiglie il pane quotidiano e per godere del “diritto al lavoro”, sono costretti a raggiungere posti di lavoro ubicati lontano dai centri residenza. A tal fine le riporto, di seguito, il testo di un mio comunicato alla stampa in cui descrivo, su richiesta di alcuni pendolari, la situazione del trasporto in questione: “Intervengo oggi sui problemi legati al pendolarismo da e per Civitavecchia, su sollecitazione di alcuni pendolari, protagonisti insieme a tanti altri di epiche, quotidiane vicende sulla tratta ferroviaria Civitavecchia-Roma che ha visto, nel tempo, migliaia di stoici lavoratori costretti, per raggiungere il posto di lavoro, a subire un vero  calvario della durata minima di circa 50 minuti, inflitto con un  viaggio quasi mai portato a termine in orario ed effettuato  su del materiale ferroviario talmente degradato da far pensare con invidia a quello di un treno famoso: quello del film western “Quel treno per Yuma”. In particolare, per tornare al presente, i pendolari lamentano come sia pressoché impossibile trovare posto per sedersi, causa il sovraffollamento dovuto all’insufficiente numero di carrozze  componenti i convogli. Tale quadro di disagio viene, inoltre, acuito sia dalle condizioni igieniche disastrose in cui il materiale viaggia sia dall’inefficienza delle toilettes, fattore quest’ultimo che costringe i viaggiatori a sforzi fisiologici tali da potersi iscrivere tranquillamente  nel guinness dei primati. Quasi sempre, inoltre, il sistema di condizionamento delle carrozze è inefficiente ciò consente, d’inverno, di rivivere l’atmosfera dei viaggi verso i famigerati Gulag di staliniana memoria e, d’estate, di vivere  un’ambientazione degna dei treni che attraversano le province più sperdute dell’India trasportando carichi immensi di odorante umanità. Tali totalizzanti sensazioni vengono offerte al prezzo di un misero abbonamento che annualmente si aggira sugli 800 euro circa… vien quasi fatto  di pensare che forse in ogni pendolare si annidi un eterno incontentabile. Peraltro, il recente incontro tra il Direttore Regionale di FS S.p.A. e il Sindaco di Cerveteri, incontro teso a permettere ai pendolari di viaggiare in condizioni più umane, non ha ancora sortito esiti positivi. In merito lo scrivente, Gabriele Pedrini, Segretario Federale della Fiamma Tricolore, fatte proprie le giuste rimostranze dei pendolari, rimane perplesso di fronte allo stato di cose prospettato ed invita i responsabili a riflettere sul fatto che il viaggiatore paga per ottenere un servizio adeguato agli standard di un Paese civile. Nel sottolineare che Civitavecchia è anche scalo crocieristico, appare quanto mai  inopportuno garantire anche ai turisti un viaggio su “Quel treno per Roma” e, interpretando i sentimenti dei pendolari, non mi resta che chiudere il mio intervento con le storiche parole del grande Totò: “Signor Direttore Regionale ma ci faccia il piacere!”. Questo il testo del comunicato che, credo, illustri in maniera esauriente un problema decennale che non ha mai trovato, almeno sino ad oggi, una soddisfacente soluzione.

(Gabriele Pedrini – Segretario Federazione Roma Nord del MS-Fiamma Tricolore)