CIVITAVECCHIA – “Shangai-La”

SHANGAI-LA’

“Chi non ama Civitavecchia di sicuro non la merita” con queste semplici ma significative parole il dott. Di Gennaro, ha stigmatizzato solo in parte il problema legato alla gestione della “res publica” nella nostra città. Se bastasse questo semplice filtro a fungere da discriminante tra una “ buona” politica ed una politica del “fai gli interessi tuoi nel nome del popolo” saremmo avanti di un bel pezzo nella soluzione dei problemi che affliggono il comprensorio e, di immediato riflesso, i contribuenti. Ma purtroppo non è così.

Sono d’accordo nei contenuti dell’affermazione che: “… la civitavecchiesità non basta per ottenere gli incarichi..” ci vuole ben altro che un semplice certificato di nascita per sancire il diritto a concorrere alla poltrona di pubblico amministratore, sarebbe necessario un “curriculum” di ben altro genere per poter dimostrare ai contribuenti di essere persona degna di fiducia e “capace” di gestire con serio senso della responsabilità e rispetto della legge la “res publica”. Nell’antica Roma la carriera politica poteva essere intrapresa dopo adeguato periodo di servizio in incarichi di responsabilità presso una Legione, oggi ,invece, ognuno può sentirsi in grado di “gestire a prescindere”, che “cosa” solo Dio, se esiste, lo sa: gli ultimi avvenimenti della “ grande politica” lo dimostrano.

Nella nostra città “d’incanto”, ma forse più realisticamente “d’amianto”, le cose non é che vadano in maniera migliore: i personaggi che poggiano, ed hanno poggiato anche in passato, i loro non sempre “ augusti sederi” e visti i risultati, pare solo quelli, sulle poltrone dirigenziali sono tutti personaggi politicamente di sicuro “spicco”, gente che ha contribuito a conservare “l’amianto”, considerandolo un prezioso reperto di “archeologia industriale” e, pertanto, assolutamente non rimovibile dal paesaggio, gente che ha “consapevolmente” consegnato il territorio all’impiego anacronistico del carbone, si dice in nome di un non chiaro “progresso industriale”, gente che si augura di poter bruciare insieme al carbone il CDR, anche se di tipo Q, in nome di un progresso socio-economico-salutistico su cui la Corte di Giustizia Europea non concorda, gente che si prepara a al “vassallaggio” verso i “Mandarini” che, peraltro, non sono, in questo caso, quei saporitissimi frutti da tutti conosciuti, ma il termine con cui si indicavano gli amministratori imperiali dell’antica Cina… così che potremo battezzare la nostra città, quale “porto aperto” agli stranieri, con il più confacente nome di “Shangai-Là”, perché quella cinese verrà ribattezzata dai mandarini sicuramente con il nome di “Shangai- Qua” onde evitare pericolose e fastidiose confusioni geo-politiche. Peraltro, nella storia i “porti aperti” non hanno mai goduto di rosei “avvenire” ma sempre di bruschi e, talora, traumatici“tramonti”, accompagnati, nella loro parabola ,dal proliferare della “prostituzione”, dei traffici illegali di tutti i generi, dall’affermarsi di rackets internazionali del malaffare, dalla colonizzazione delle acque da parte di microfauna e di microflora rigorosamente non autoctona, dalla scomparsa della flora e della fauna marina autoctona, e da ultimo dal formarsi di un’atmosfera ricca di inquinanti di fronte alla quale quella di oggi si può considerare “pulita”, in cambio ci potremo consolare con un bel piatto di “ spaghetti alle vongolasie ( vongole d’origine asiatica trapiantatesi nel nostro mare- n.dr.)” perché le vongole veraci saranno destinate a scomparire.

Ebbene, i signori in parola sono ancora presenti, tutti , o quasi tutti , nell’amministrazione cittadina e godono ancora di pubblicità presso i mezzi d’informazione e tutti, o quasi tutti, sono civitavecchiesi “doc”: evviva la civitavecchiesità e coloro che la invocano quale condizione necessaria a ricoprire cariche pubbliche nella locale amministrazione. E’ vero occorre veramente la “cabina di regia” invocata dalla cangiante Hattig per girare questo ennesimo, complesso film sul verismo civitavecchiese.

Il Segretario Federale

Gabriele Pedrini