COMMEMORAZIONE DEI MARTIRI DELL’ECCIDIO DI SACCOL

IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL MSFT, ATTILIO CARELLI, SARA’ PRESENTE TRA I CAMERATI CHE VORRANNO DEPORRE UNA ROSA settembre 20 @ 16:0017:30

L’eccidio di Valdobbiadene

L’eccidio di Valdobbiadene fu l’esecuzione sommaria di circa 50 prigionieri appartenenti alla Xª Flottiglia MAS, eseguito dai partigiani della Brigata Garibaldi “Mazzini”, avvenuto tra il 3 e il 5 maggio 1945 nei dintorni di Valdobbiadene.
Tra il 3 e il 5 maggio 1945 alcuni elementi delle brigata “Mazzini” sottoposero una cinquantina di prigionieri, civili e militari legati alla Xª Flottiglia MAS, ad un interrogatorio presso la caserma della Guardia di Finanza di Valdobbiadene, allora divenuta sede della brigata. I prigionieri furono quindi divisi in tre gruppi che furono condotti rispettivamente a Saccol di Valdobbiadene, Madean di Combai e Segusino, dove vennero uccisi.
Nel 2005 il pm militare di Padova, Sergio Dini, ha aperto un fascicolo per accertare fatti e responsabilità. L’indagine riguarda anche altri due avvenimenti controversi: la strage di Lamosano e l’eccidio del Bus de la Lum.
Dini ritiene che sia il Decreto Luogotenenziale 12 aprile 1945, sia l’amnistia Togliatti non possono coprire il fatto: il primo riguarda infatti solo le azioni di guerra, quindi gli atti compiuti per la necessità di lotta contro i fascisti, mentre la seconda escludeva i casi di sevizie particolarmente efferate. In ogni caso, osserva il pm, le leggi nazionali non possono prevalere sul diritto internazionale, e quindi sulle varie convenzioni relative al trattamento dei prigionieri di guerra.
SACCOL