Commemorazione martiri di Trento del 2 settembre 1943

*Commemorazione martiri di Trento del 2 settembre 1943*

Venerdì 2 settembre alle ore 15,30 presso piazza 2 settembre 1943 a Trento, per commemorare il 68° anniversario delle 200 vittime trentine assassinate dagli indiscriminati ed ingiustificati bombardamenti degli anglo – americani sulla città di Trento, una delegazione dei partiti Fiamma Tricolore e La Destra, insieme ai consiglieri comunali Gabriella Maffioletti, Dario Salvetti e Valentina Paoli, apporranno una corona di fiori in ricordo di quelle inconsapevoli vite spezzate.

Considerata l’inadeguato basso rilievo, che dovrebbe ricordare quel tragico evento, oltre allo stato di degrado ed abbandono in cui versa la piazzetta, lasciando intuire una irrispettosa considerazione per quei morti, la consigliere comunale Maffioletti presenterà in consiglio comunale a Trento un ordine del giorno con il quale verrà chiesta l’apposizione di una lapide che ricordi tutti i nomi dei morti causati dal bombardamento, con un sintetico ma esaustivo racconto che narri gli accadimenti della vicenda.

Altro punto all’ordine del giorno, la richiesta di riportare il doveroso decoro nella piazzetta, attualmente deposito di una decina di bidoni della nettezza urbana, oltre alla sporcizia, abbandonata nell’area della piazzetta stessa, priva degli elementari norme igenico sanitarie, perché bivacco di studenti fracassoni, spacciatori e biscazziere di ogni tipo e sorte.

Domenica 4 settembre sarà celebrata una messa in suffragio delle anime dei martiri trentini anime e dei loro carnefici.

Coordinamento Trentino destra nazionale

Emilio Giuliana

Per chi interessato alla vicenda, a seguire una breve e schematica storia degli accadimenti.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale le forze aeree alleate fecero un’ottantina di incursioni sulla città di Trento, dal 2 settembre 1943 al 3 maggio 1945. I bombardamenti massicci furono due. Il primo, sconvolgente anche sotto l’aspetto psicologico, si verificò verso mezzogiorno del 2 settembre 1943, quando 91 fortezze volanti della «Mediterranean Allied Air Forces» sganciarono sulla città 218 tonnellate di bombe, con più di 200 vittime e danni enormi alle strutture e agli edifici tra Piedicastello e via Belenzani. Il secondo bombardamento intensivo ebbe luogo intorno all’una del pomeriggio del 13 maggio 1944, quando sei ondate di aerei americani si accanirono sull’abitato per circa venti minuti.

11. Il decano di Lavis don Celestino Brigà, dopo un ennesimo bombardamento al ponte dei Vodi, scrive nel suo diario: “L’eccitazione è cresciuta enormemente. I più vicini al ponte hanno abbondonato le loro case durante la notte e si sono avvicinati alla chiesa. Molti sono sfollati e moltissimi hanno spedito mobilio e generi alimentari nei paesi vicini. I rifugi sono sempre affollatissimi. La povera gente si nutre come può o quando può, o al rifugio o in casa. I piccoli pallidi, magri, malvestiti, intirizziti dal freddo muovono a pietà. Alcuni ammalati sono portati al rifugio, altri restano senza assistenza in casa”.

12.Venerdì verso le 9.30 un picchiatello getta due bombe su Borgo Valsugana che cadono una sulla casa Tornio in via Fratelli Divina – due morti e un ferito -, e un’altra in un orto vicino. Una nuova incursione verrà affettuata su Borgo giovedì 18. Tre bombe: una vicino al ponte ferroviario della Brenta a mattina del paese; un’altra nei prati poco distante dalla strada che conduce a Telve; la terza a pochi metri dall’ospedale S. Lorenzo.

15. l partigiani del battaglione “Gherlenda” fanno saltare con l’esplosivo i tralicci ad alta tensione delle linee elettriche di Cardano, S. Silvestro, e Moline causando una interruzione di corrente elettrica in vai Cortela e in Primiero.

27. Azione partigiana in località Porto vai Primiero che fa saltare una cabina di trasfor­mazione, un compressore, alcune baracche e un tratto di galleria obbligando un migliaio di operai dalla Todt al riposo forzato per una settimana.

Febbraio

2. Blitz dei partigiani contro il comando della Todt di Croce d’Aune: viene fatta saltare la sede del comando; tre tedeschi perdono la vita.

16. In considerazione di possibili colpi di mano dei partigiani vengono sospese le operazioni a denaro negli uffici postali dei paesi maggiormente esposti a rischio. Questa disposizione, adottata già dal 18 settembre 1944, viene confermata in data odierna.

19. Nel Tesino il gruppo partigiano comandato da “Renata” (Celestino Marighetto da Castello) viene attaccato da una pattuglia del corpo Sicurezza Trentino (CST) comandata da un tedesco. I partigiani cercano di sgan­ciarsi per non combattere (erano in pochi), ma proprio la giovane “Ora” (Ancilla Marighetto), per un guasto a uno sci, viene presa. Seviziata, alla fine verrà stroncata da una raffica di mitra.

28. Nella zona “Pasubiana” il comandante della missione “Freccia”, il maggiore inglese Wilkinson, invia precise istruzioni ai comandanti partigiani della zona che egli teneva all’ oscuro dei piani elaborati dagli alleati, mentre essi potevano avere rapporti con il Quartier Generale alleato soltanto attraverso di lui.

Marzo

10. Dalle relazioni dei Comuni al commissario prefetto di Trento avv. Adolfo de Bertolini si apprende la preoccupazione per la assoluta carenza di mano d’opera – tutta ingaggiata dalla Todt – per cui “la campagna resterà incoltivata”.

10. Mario Pasi (nato a Ravenna nel 1913, medico chirurgo all’ ospedale S. Chiara di Trento, partigiano) viene impiccato dai tedeschi assieme ad altri dieci patrioti nel “bosco dei castagni” sopra Belluno. Poichè non si reggeva in piedi, venne portato sul luogo dell’esecuzione sopra una scala a pioli.

13. Muore nel campo di concentramento di Gusen II don Narciso Sordo da Castello Tesino.

31. Andrea Mascagni nella relazione al Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia CLNAI in data odierna riferisce che nel mese di marzo, dopo l’ennesima retata di persone politicamente sospette in città, vengono cat­turati tutti i membri del Comitato Liberazione Nazionale (CLN) di Trenta, e alcune altre persone.

Aprile

2. In bombardamento aereo affettuato nel corso della notte dal “Pippo” viene colpito il Duomo di Trento. Nella incursione perdono la vita quattro persone. Nove, invece, sono le vittime di un altro bombardamento effettuato 1’8 aprile.

24. Riva del Garda subisce un violento bombardamento aereo americano destinato a una colonna motorizzata tedesca parcheggiata in viale Trento, viale Ospedale, e viale Madruzzo . 25. Castello Tesino viene liberata dai partigiani.

28. Gli americani sono bloccati oltre le gallerie sulla Gardesana fatta saltare dai tedeschi. I partigiani entrano in azione, mentre i caccia bombardieri americani bombardano le postazioni tedesche sul monte Brione. In questi giorni Riva insorge. Il momento culminante della insurrezione awerrà il 30 aprile.

28. Un gruppo di insorti assalta un comando tedesco asserragliato in una casa (“AltoAvisio”) di Piazzol di Molina di Fiemme; i tedeschi reagiscono violentemente, mettono in fuga gli assalitori e – con altri lO ostaggi – arrestano il capo comune Giuseppe Corradini.

29. Dieci degli undici ostaggi vengono rila­sciati. Viene ucciso un certo Luigi Del Bianco, bolzanino, sfollato a Ziano, perché trovato in possesso di una rivoltella.

Maggio

2. AI mattino verso le ore 8.30 le truppe americane entrano in Borgo Valsugana che nel pomeriggio è sottoposta a un ultimo bombardamento a opera dei tedeschi ormai in ritirata.

4. Nel pomeriggio verso le ore 16 le truppe americane entrano in Trento.

4. A guerra praticamente finita, nei primi giorni di maggio in vai di Fiemme awengono scontri a fuoco che provocheranno una dura reazione. Castello, Ziano, Molina e Stramentizzo, piangeranno una cinquantina di morti, altrettanti feriti, e numerose case bruciate o gravemente danneggiate.

17. Rapida visita a Trento dell’on. AIcide De Gasperi ministro degli Esteri nel governo nazionale. Dopo aver incontrato autorità e amici e fatta una puntata a Bolzano, De Gasperi parti per Milano la sera del 18 maggio.

Giugno

2. Oggi viene abolito il coprifuoco. Continua tuttavia il razionamento dei generi alimentari: razione giornaliera di pane a persona gr. 200, strutto fuso a persona al mese gr. 150, zucchero a persona al mese gr. 125; generi da minestra razione mensile di gr. 2000 individuali ( in tutta pasta, riso o farina) non appena verranno completate le distribuzioni del mese di maggio.

5. La direzione provinciale delle poste avverte che per il momento e fino a nuovo awiso non è ammessa l’impostazione di corrispondenza privata diretta fuori della provincia di Trento.

6. Il comando della polizia partigiana comu­nica che tutti i distaccamenti di polizia parti­giana del T rentino sono sciolti in data odier­na. Rimangono in funzione i distaccamenti di Riva e di Arco che dipendono dal Comando della polizia partigiana di Trento.

24. Ritorna solennemente a Trento il Santo Crocifisso del Concilio che durante la guerra era stato ospitato nella chiesa di Montagnaga di Piné.

Luglio

4. Incominciano a funzionare a Trento quattro ristoranti popolari che potranno servire circa 600 persone. Prezzo fisso ogni pasto lire 20. E’ necessaria la presentazione delle carte annonarie.

7. Ritorna a Trento da Bolzano la salma di Gianantonio Manci. Dopo una sosta nella cappella del castello del Buon Consiglio, la salma viene portata in corteo alla Cattedrale dove si svolgono le esequie solenni, e quindi deposta nel civico camposanto.

11. Dopo due anni viene riaperta la piscina comunale in via Madruzzo che è gestita dalla “Rari Nantes”.

24. Si comunica che con ordinanza prefettizia viene fissato il nuovo prezzo del pane in lire 6 il Kg in forma da grammi 200.

Agosto

4. Rientra a Trento Ernesta Bittanti vedo di Cesare Battisti. Durante la guerra aveva trovato ospitalità dapprima a Lugano e poi a Ginevra.

4. Violentissimo incendio a Cogolo di Peio: 27 case distrutte, 29 famiglie senza tetto, di cui 16 non salvano la benché minima cosa trovandosi in quell’ ora in campagna lontani dal paese.

8. Nubifragio sulla zona della Vallagarina compresa tra Nomi e Mori. Da un accertamento sommario l’entità dei danni si fa salire a 30 milioni di lire, tenuto conto dei mancati raccolti.

21. Si delibera la costruzione di una passerella sul fiume Adige nei pressi di Piedicastello; si delibera inoltre di rendere gratuito il tra­ghetto sul fiume mettendo a carico del Comune di Trento la relativa spesa; il Comune ottiene inoltre lo stanziamento di un anticipo per i lavori preliminari per la ricostruzione del ponte di S. Lorenzo.