Comunicato di Francesco Di Luca: Responsabile Politiche Giovanili Campania

Francesco Di Luca, Responsabile Politiche Giovanili Campania

Se non ve ne fosse resi conto la sinistra vi sta prendendo in giro, ve l’ha fatta sotto il naso e voi ci siete cascati in pieno,proprio tutti! Ma non solo voi,direi che la maggioranza del popolo Italiano c’è cascato. A cosa mi riferisco? Al referendum sull’acqua ed ora vi spiego il perché.

All’inizio anche io come voi ero pro-si al referendum, assoggettato dai media e da ciò che leggevo in Internet credevo fosse la cosa migliore da fare,ma poi ho iniziato ad avere primi dubbi, sorti dopo aver letto un commento di risposta su facebook da parte di un tizio che chiedeva delucidazioni in merito all’art 23 bis, a cosa sarebbe successo se tale articolo fosse stato abrogato.

La risposta mi ha lasciato sconcertato e ve la ripropongo per intero:

“La sentenza della corte costituzionale 24/25/26/27 del 12/01/2011 colmerebbe il vuoto normativo stabilendo che deve in questo caso entrare in vigore la direttiva 93/38/CEE. Questa normativa stabilisce che gli enti pubblici devono privatizzare tutte le strutture pubbliche di rilevanza economica (qualunque cosa che preveda quindi delle entrate. Acqua, asili, spazzatura, ecc…) Ogni cosa dovrà essere affidata alla gestione dei privati. Il pubblico non dovrà più “sostenerne il peso”capito l’inculata? E’ una cosa assurda ed inaudita e noi tutti abbiamo fatto il gioco della sinistra senza rendercene conto. Era da aspettarselo da chi nel ’92 ha svenduto la nostra nazione ai grandi affaristi-imbroglioni del mondo,con una perdita per lo stato (udite udite) da 170 miliardi di euro,cifra pazzesca.

Non finisce qui: La sinistra in questo modo è riuscita a fare due cose.

Primo, ha reso questo referendum l’unico modo per disfarsi di Berlusconi, secondo ha di nuovo fatto il gioco della privatizzazione,in modo subdolo perché non ha detto niente a nessuno facendo una campagna spietata da pure lobbista,usando solo slogan di grande presa sul pubblico. Quindi questa mia lettera, quest’appello, si rivolge al nostro segretario Romagnoli: La prego onorevole, non sostenga assolutamente più la campagna per il SI sull’acqua contro la farsa architettata dalla sinistra, non giochiamo sui nostri servizi essenziali. Non sto qui a chiederlo da militante del nostro partito, ma sto qui a chiederlo da Italiano,che non vuole avere la paura che chi non ce la farà a pagare una bolletta troppo salata dovrà vedersi privato dell’acqua che scorre dal suo rubinetto. Spero in una sua rapida risposta e spero sopratutto che le scelte del partito non siano fatte sulla base dell’opportunità e popolarità,ma sul presupposto che noi non possiamo farci prendere in giro in questo modo,e che se vogliamo davvero bene al nostro paese è il momento di cacciare le palle”.

p.s. Per chi vorrà leggersi il testo della direttiva lo riporto a questo link.

Francesco Di Luca Responsabile politiche giovanili Campania