Comunicato On. Luca Romagnoli

Il segretario Nazionale, coglie l’occasione di salutare il vostro incontro odierno e ringraziarvi per il continuo impegno e per la passione che ciascuno di noi continua con generosità a dedicare al nostro Partito, per alcune brevi sottolineature e precisazioni, anche approfittando della presenza di rappresentanti delle istituzioni e di altre forze politiche. La strada da intraprendere è stata ben individuata e votata a larga maggioranza circa 6 mesi fa al nostro Congresso Nazionale che, con pochissime integrazioni, ha non solo rieletto Luca Romagnoli Segretario Nazionale, ma ne ha recepito le tesi e la linea politica. Sulla base di quell’accettazione e di qualche piccola prepotenza, la maggioranza ha accolto alcune osservazioni alle tesi di cui si è detto, e ha inserito tra gli incarichi fiduciari anche dirigenti della minoranza interna. Il confronto non è stato sulla tattica elettorale e le alleanze: Luca Romagnoli ha sostenuto e sostiene l’alleabilità alle altre forze politiche del centro destra e comunque con quei Partiti che abbiano alcuni valori certi e condivisi con la nostra comunità, ma che siano anche aperti al confronto, escludendo eventuali intenzioni di chiudersi nel ridotto dell’estrema destra o destra radicale, ma certi di rappresentare e volere continuare a rappresentare quello che siamo sempre stati, e che altri Partiti non rappresentano: la Destra Sociale. Quindi unità nazionale e sovranità, attenzione e progetto sociale, orgoglio identitario e difesa delle sue basi fondamentali (tra le quali la Famiglia tradizionale in particolare). Noi non facciamo politica per provocazione (magari cercando pubblicità e qualche guadagno con le querele approfittando della superficialità della stampa e dell’esuberanza dei giovani militanti), noi non facciamo politica elemosinando posti in consigli d’amministrazione o altre prebende in cambio di desistenze o altri alchimismi elettorali. Anzi e approfitto per dire che se qualcuno tra noi cerca attraverso simili alchimismi di ottenere soddisfazioni personali può accomodarsi alla bisogna in altro Partito. Noi cerchiamo di trovare con la nostra identità (anche simbolica, dunque), con le nostre proposte e progetti, con la nostra onestà esemplare ed indiscutibile, di rappresentare il nostro popolo nelle istituzioni. Crediamo che l’unica nostalgia che sentiamo e riconosciamo come utile all’azione politica è quella che accompagna la nostra società, la nostra comunità nazionale oggi; è la nostalgia per classi dirigenti che su preparazione, meritocrazia dunque, specchiata onestà (anche intellettuale e culturale intendo) e quindi trasparenza sappiano reggere, organizzare e dirigere nell’interesse comune le sorti della Nostra Nazione. Per questo serve anche la Fiamma, per questo cerco -è bene specificarlo ancora una volta-, senza ammainare alcuna bandiera, senza rinunciare al nostro originale progetto (da cui mi sembra spesso, in Italia e non solo, altre forze attingano ispirazione), di federare, di alleare, di inserire stabilmente il nostro Partito nel contesto che hanno determinato le vigenti leggi elettorali, e se consentite la mentalità e la sistematicità della scelta che attraverso esse il popolo italiano ha ormai indiscutibilmente acquisito. Con queste intenzioni, seguendo le linee che ho senza infingimenti e invece con chiarezza tracciato nelle tesi congressuali, la Fiamma va avanti. Lasciamo ad altre esperienze o suggestioni, metodi più della battaglia che del confronto democratico e costruttivo politico; chi vuole segua le suggestioni che crede, si associ ad altrie Forze politiche o si dedichi all’associazionismo d’altra forma; nella Fiamma Partito, si fa destra sociale, si fa politica per l’oggi e per il domani, guardando all’interesse superiore della Nazione. Altro non ci interessa. Fiamma avanti, con coraggio e identità certo, con intelligenza e senzo di responsabilità sempre. Viva la Fiamma Viva l’Italia.