Comunicato Stampa-Il mostro d’acciaio della Fenice…

Comunicato Stampa

Finalmente si incomincia a fare sul serio per scovare i responsabili dei gravi attentati all’ambiente e alla salute di decine di migliaia di cittadini lucani. Il mostro d’acciaio della Fenice che da più di dieci anni sta avvelenando una vastissima area della nostra regione con la sua attività pestifera deve essere fermato immediatamente ( perché mentre stiamo scrivendo e parlando, il suolo, il sottosuolo e l’aria continuano ad essere inquinati), bonificato, controllato seriamente e poi, eventualmente, fatto ripartire.

Gli arrestati ed indagati di questi giorni dimostrano anche la serietà con la quale la magistratura sta facendo il proprio dovere, senza alcun reverenziale timore verso politici e multinazionali ( tra altro anche straniere. Se proprio dobbiamo morire avvelenati, avvenga almeno da parte di aziende italiane). La società francese responsabile della gestione Fenice, Edf, non sempre può comprare tutto e tutti.

La prima battaglia di civiltà dei cittadini dei comuni di Melfi, Lavello, Rionero e di tutto il comprensorio è stata vinta. Ora bisogna, però, andare fino in fondo per trovate tutte le responsabilità tecniche e politiche. Dalle prime notizie di stampa apprendiamo lo stretto legame tra politici di primo piano e tecnici dell’ Arpab, ed anche questo filone deve essere scandagliato senza remore. Ciò anche per capire la qualità della politica regionale del centrosinistra, che mal ci governa da 40 anni, ovvero da sempre, e del perché non perde mai le elezioni. La tecnica micidiale di intrecci del malaffare, attraverso assunzioni ad hoc e controllo ferreo dei posti chiave, potrebbe iniziare a venire alla luce.

E’ lo scandalo della Fenice può essere l’inizio della fine della politica clientelare, irresponsabile e famelica del centrosinistra lucano.

13/10/2011

Leonardo Rocco Tauro

Presidente Comitato Centrale Fiamma Tricolore