Comunicato Stampa Manifestazione Fiamma No Muos Caltanissetta 31.8.2013

Sabato 31 agosto 2013 era stata prevista una manifestazione del MSFT a Niscemi per  una protesta  per la riapertura dei Lavori del MUOS.

La minaccia mezzo stampa esternata nei nostri confronti dal Presidio NOMOUS,che intende monopolizzare alla sinistra la protesta del popolo siciliano ha prodotto, forse per motivi di pubblica sicurezza, un rigetto dell’autorizzazione da parte del Sindaco di Niscemi. L’Invito della Prefettura di volere spostare la manifestazione davanti alla Prefettura di Caltanissetta è stato da noi accolto per evitare l’innescarsi di meccanismi perversi ,manipolati e violenti nei nostri confronti  e nei confronti delle Forze dell’Ordine in quanto  si volevano esternare democraticamente le preoccupazioni che nel merito affliggono l’intera popolazione siciliana. Abbiamo perfino adempiuto alle prescrizioni della Questura di Caltanissetta, dimostrando con i fatti che altri sono i violenti e non certamente gli aderenti del MSFT.
In via principale si intende ringraziare la DIGOS e Forze dell’Ordine in generale per averci accolti e per aver organizzato un servizio di Ordine Pubblico non tanto a nostra difesa,ma per evitare che infiltrati potessero trasformare una democratica protesta in un dramma sociale. Si Ringrazia Il Prefetto Vicario  di Caltanissetta non solo per avere ricevuto la nostra delegazione di dirigenti Nazionali e Regionali, ma anche per averci dato l’opportunità di esternare le nostre preoccupazioni in difesa della Salute dei Siciliani e di quanti venissero a visitare il nostro territorio.
In Particolare abbiamo fatto osservare alla Locale Rappresentante del Governo che sono state depositate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ,prima dell’avvio dei lavori, alcuni pareri di illustri Studiosi non solo italiani, che dimostravano la Pericolosità delle Onde Magnetiche che Svilupperebbe il MOUS in quanto  creerebbero per un raggio di KM 130 (quasi l’intero territorio Siciliano) radiazioni mortali per un raggio di KM.50 e nocive alla salute umana per il resto del territorio, comprovato anche dal fatto che gli altri 3 impianti esistenti nel mondo sono stati posizionati in zone desertiche, mentre invece alla Sicilia è stata riservata un’altra sorte ben peggiore.
Se tale ipotesi e tale fatto dovessero essere condivisi dal mondo scientifico NON Istituzionale, si ipotizzerebbe la violazione  del diritto alla salute del popolo siciliano, diritto tutelato dalla Costituzione.
Il Prefetto Vicario di Caltanisetta si è impegnato a trasmettere queste nostre perplessità ed orientamenti al Governo Centrale. La Sicilia non è  terra di occupazione, ne può essere trasformata in territorio nocivo alla salute umana, NEMMENO PER RAGION DI STATO (Militari, economiche o Industriali che esse siano).

Il coordinatore Sicilia Occidentale                                 Il Coordinatore Sicilia Orientale
Vincenzo Monaco                                                         Francesco Caff Condorelli