Comunicato stampa NO MOUS Sezione Fiamma Tricolore Canicatti

 

COMUNICATO STAMPA –FIAMMA TRICOLORE – SEZ. CANICATTI’-

PRESIDIO DI FIAMMA TRICOLORE del 31/8/2013 contro il MUOS dinanzi la Prefettura di Caltanissetta-

Sabato 31 Agosto 2013 i quadri dirigenti siciliani del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore, seguiti da militanti giunti da tutte le parti della regione e taluni persino dalla Calabria, si sono recati dinanzi la Prefettura di Caltanissetta per ribadire il proprio “NO” alla realizzazione del MUOS (Mobile User Objective System-  sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza) di Niscemi da parte degli americani.

Fiamma Tricolore aveva chiesto di fare una manifestazione il 31/8/2013 a Niscemi per protestare contro la ripresa dei lavori dell’installazione del sistema satellitare, atteso che  il Presidente Crocetta aveva inopinatamente revocato il provvedimento di sospensione dei lavori, benché durante la campagna elettorale avesse promesso che avrebbe impedito la realizzazione del suddetto progetto.

Purtroppo, gruppi di infiltrati e provocatori di provenienza anarcoide e sinistrorsa inseriti nel comitato NO MUOS hanno immediatamente tramite internet fatto delle farneticanti affermazioni contro Fiamma Tricolore ed una singolare analisi politica intesa ad impedire al nostro Movimento  di partecipare alla protesta suddetta. Anzi addirittura hanno organizzato una due giorni di iniziative anti fasciste per i giorni del 29 e 30 Agosto, attivando la cosiddetta rete antifascista nazionale, e minacciato i militanti di Fiamma Tricolore dal partecipare alla manifestazione di Niscemi.

Per nulla intimoriti da questi quattro scalmanati irresponsabili, che peraltro in parte non sono neppure siciliani e dunque non hanno nulla da temere dagli effetti del MUOS e sono presenti nel sito solo per motivi ideologici ed intendono monopolizzare la battaglia anti MUOS, abbiamo ugualmente chiesto l’autorizzazione al Sindaco di Niscemi, il quale l’ha negata, adducendo inesistenti motivi, che ci hanno spinto a proporre ricorso gerarchico. Ci hanno autorizzato soltanto a fare per la medesima giornata un presidio dinanzi alla Prefettura di Caltanissetta.

Abbiamo rispettato tale decisione, pur non avendola condivisa, ed abbiamo fatto una pacifica manifestazione e siamo stati ricevuti dal Prefetto Vicario, quale organo Istituzionale, a cui abbiamo manifestato ed esternato la nostra preoccupazione per l’effetto deleterio sulla salute dei siciliani delle onde che verranno trasmesse dal MUOS sino a 130 Km. di distanza dal sito, che raggiungeranno quindi tutta la Sicilia, facendo rilevare che il parere espresso dall’Istituto Nazionale di Ricerca circa la non nocività delle onde è stato contrastato da autorevoli pareri contrari anche di carattere internazionale.

Abbiamo altresì fatto rilevare che i primi ad occuparsi del pericolo derivante dall’istallazione del MUOS era stato paventato da Fiamma Tricolore in epoca non sospetta proprio con una manifestazione a Niscemi il 3/1/2009, manifestazione seguita da una interrogazione del nostro deputato  al parlamento europeo.

A titolo esemplificativo abbiamo richiamato le battaglie di Fiamma Tricolore a tutela della salute dei siciliani, che aveva paventato il pericolo derivante dal cosiddetto  polo di industriale di Gela ed il tempo ci ha dato ragione infatti di tanto in tanto nel sito nascono bambini deformi.

Abbiamo richiamato analoga battaglia per la difesa della salute dei cittadini del comprensorio dell’“Uva Italia” iniziata circa trenta anni or sono contro l’uso indiscriminato degli anti crittogamici tra i quali il famigerato “605” ed a distanza di decenni registriamo nel territorio di Canicattì una altissima percentuale di ammalati di tumore ed abbiamo proposto di effettuare un monitoraggio tramite l’istituzione di un apposito osservatorio sanitario per confermare che le cause di tale malattia derivano proprio da quanto da noi denunciato anzitempo.

Per tali motivi abbiamo chiesto al Prefetto Vicario che, per evitare che quanto da noi paventato in passato, che puntualmente è accaduto, possa in un prossimo ed imminente futuro nuovamente accadere con l’installazione del MUOS, che le nostre preoccupazioni vengano fatte pervenire al Governo Nazionale e Regionale per adottare, ognuno per le proprie competenze, adeguati interventi ed abbiamo altresì proposto allo scopo di effettuare nuove indagini scientifiche per accertare la pericolosità per la salute pubblica dei siciliani dall’istallazione del MUOS, tenendo conto dei pareri circa la nocività delle onde espressi da eminenti scienziati.

Fiamma Tricolore ha anticipato che proseguirà ad interessarsi dell’argomento con ulteriori  iniziative politiche.

Si allegano: manifesto NO MUOS e foto della manifestazione del 3/1/2009.

Segreteria Politica Sez. Canicattì