La Fiamma ricorda Duilio Salvadeo

Soltanto oggi vengo a conoscenza della scomparsa di Duilio Salvadeo, volontario a soli sedici anni nella Repubblica Sociale Italiana, aderente della prima ora del MSI e fondatore della Federazione di Ravenna della Fiamma Tricolore. Con affetto ricordo quando mi inviò le sue memorie, accompagnate dalle foto di quando militava nella RSI, spesso mi raccontava di quando Pino Rauti gli disse di formare la Federazione a Ravenna, e di come era riuscito in poco tempo a creare un bel gruppo di ragazzi. Lui, che fu guardia del corpo di Pavolini, e conobbe Almirante in una riunione di “gabinetto” a Venezia, non è riuscito a vincere l’ultima battaglia contro la malattia. Certo, verrebbe da dire che ogni battaglia che la vita gli ha posto di fronte, l’ha vinta con orgoglio, fin quando dovette scappare in Belgio per sfuggire a morte sicura per mano degli anti fascisti. Fece il minatore per anni, e poi il lavavetri, non si vergognò mai della sua scelta, tornò in Italia e continuò la sua lotta ideale con il MSI e poi con la Fiamma Tricolore. L’ultima volta che ho sentito Duilio, si stava riprendendo da un ictus che l’aveva colpito qualche mese fa, ancora ricordo le lacrime quando lo incitavo a non mollare, perché la gente come lui, non moriva mai, era uno dei nostri eroi, uno di quelli che ci aveva indicato la strada da percorrere, uno che dopo la RSI, poteva affrontare qualsiasi sfida. Duilio aveva 85 anni, e continuava a combattere, continuava a darmi consigli su come fare politica, su come perseguire quella lotta che lui aveva cominciato un giorno del 1943. Una volta gli dissi che volevo intitolare a lui la Federazione di Cuneo, ma poi ridendo dovetti ritornare sui miei passi ricordandogli che le Federazioni si intestano ai camerati passati a miglior vita, e lui con me, si fece una grassa risata. Ora però, con il dolore nel cuore, lo posso comunicare ufficialmente: la Federazione della Fiamma Tricolore di Cuneo “Duilio Salvadeo” si stringe nel dolore per perdita di un uomo che ogni giorno della sua vita, l’ha passato senza mai tradire l’idea.
Denis Scotti