Conferenza in Giappone – Alliance of European National Movements AEMN Secretariat

Alliance of European National Movements AEMN Secretariat Conferenza in Giappone Senza dubbio la “Conferenza Internazionale delle Organizzazioni Patriottiche” che si è svolta a Tokyo il 12 e 13 agosto non è passata inosservata. Bruno Gollnisch, presidente dell’AEMN e Mitsuhiro Kimura, presidente di Issuikai sono stati i promotori dell’iniziativa. Guidata da Jean-Marie Le Pen e molto numerosa la delegazione della “Alleanza Europea dei Movimenti Nazionali” di cui fanno parte: Front National, British National Party, Jobbik, Fiamma Tricolore, Partido Nacional Renovador, Nationaldemokraterna, Movimiento Social Republicano, Svoboda e Front National Belge. A questi si sono aggiunti altri deputati europei rappresentanti dei partiti FPO (Austria) e Vlaams Belang (Belgio). L’obiettivo di una migliore comprensione e cooperazione tra i difensori delle identità nazionali è stato ampiamente centrato, si è dibattuto sull’avvenire dei movimenti nazionali, sulle condizioni che potranno portare al potere una alternativa patriottica al mondialismo, dei metodi di demonizzazione – sovente uguali in ogni nazione – di cui sono vittime i nostri movimenti nelle rispettive realtà. Grande eco ha avuto la visita del 14 agosto al santuario Yasukuni di Tokyo, luogo simbolo dei caduti per la Nazione che potrebbe essere l’equivalente del nostro Altare della Patria di Roma. Più di 120 giornalisti giapponesi e stranieri (assenti gli italiani) hanno seguito la delegazione dell’AEMN e dei giapponesi. Alle domande dei giornalisti che chiedevano quali fossero le ragioni della presenza delle delegazioni in un luogo che è anche la tomba di alcuni “criminali di guerra giapponesi” il presidente Bruno Gollnisch ha risposto: “vi sono criminali “buoni” che hanno vinto la guerra e che celebrano il lancio della bomba su Hiroshima, poi vi sono quelli cattivi che la guerra l’hanno persa. Comunque non mi interessa fare della retorica, noi siamo qui solamente per rendere omaggio a dei soldati coraggiosi che hanno perso la vita per la Patria.” Grande successo e buon ritorno mediatico quindi della trasferta nipponica dell’AEMN seppur sempre demonizzata dai soliti denigratori. Se un bilancio si deve fare si può dire che sono state gettate delle solide basi per una più intensa e stretta collaborazione fra tutti i patrioti che operano per contrastare gli effetti devastanti della globalizzazione, per l’indipendenza, per l’identità, per la libertà e per la sovranità di tutte le Nazioni, senza alcun atteggiamento agressivo verso gli altri popoli. Di fronte al mondialismo e alla globalizzazione la formula lanciata tempo fa da Jean-Marie Le Pen sembra essere sempre più attuale: Patrioti di tutte le Nazioni unitevi! Valerio Cignetti – Segretario Generale AEMN