Considerazioni personali dopo la morte di Pino Rauti

Strano popolo la destra,non c’è che dire.

Divisi in mille piccole realtà siamo ancora in grado di riunirci per un funerale di un grande camerata che, volente o nolente,ha fatto la storia del Movimento Sociale.

Eppure,quell’unione che troviamo nei momenti di dolore non sappiamo ritrovarla nel portare avanti le nostre idee e battaglie. Siamo come le religioni noi Popolo di Destra: Litighiamo aspramente sulle piccole differenze e non riusciamo a guardare quelli che sono i grandi ideali storici che hanno attraversato i secoli.
Noi popolo di destra siamo in grado di fischiare all’unisono Fini e gridare: “Boia” eppure non siamo in grado di vedere quelli che sono stati i nostri,e sottolineo nostri,errori che ci hanno portato a sparire dal panorama politico.
Dal ’95 in poi tanti piccoli ducetti d’area si sono affrontati aspramente per spartirsi quel misero potere che secondo loro gli spettava di diritto (meglio essere il primo tra pochi,che il millesimo fra tanti),e questo bisogna imputarlo anche al compianto Rauti,che non scampa a quelle che sono purtroppo le sue colpe.
Non è bastata la fine scellerata del Movimento Sociale Italiano a rovinare la situazione,ma quei pochi missini rimasti ,che sono sparsi fra mille  e mille movimentucci senza senso, sono rimasti completamente inermi alle mutazioni macroscopiche che sono avvenute,non solo in Italia,ma nel mondo intero!
Molti hanno preferito continuare a litigare su questioni infantili e perniciose creando disaffezione nel nostro elettorato il quale ha preferito astenersi piuttosto che appoggiare questo o quel movimento…
Una speranza,per quanto mi riguarda,si era avuta nel 2008,con quel progetto che sembrava nascere e che poi è desolatamente caduto; forse nessuno si è chiesto come mai quella lista unita Destra-Fiamma Tricolore abbia preso un così grande consenso: Quel matrimonio funzionava,non c’è che dire,si prospettava una rinnovazione basata su antiche tradizioni e con forti valori da portare avanti,sembrava rinascere lo spirito Missino che ci ha fatto guadagnare quasi il 3% dei consensi; in poche parole la gente ci credeva e riusciva ad identificarsi nuovamente in una forza politica,senza dover scegliere come compromesso il votare partiti che non sentivano propri (Voto PDL ma…).
Invece siamo riusciti a mandare tutto all’aria,e se oggi si riproponesse un’alleanza del genere sarebbe del tutto snobbata da chi nel 2008 ci aveva creduto fermamente.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra,in questo caso chi è senza peccato fischi pure Gianfranco Fini,eppure non ho visto santi al funerale di Rauti.
Avremmo dovuto adottare come motto:”Più forti di chi ci vuole morti” invece ci siamo ammazzati fra di noi,e non abbiamo fatto niente per impedirlo.
Francesco Di Luca
Responsabile Giovanile Fiamma Tricolore