CROTONE – Fiamma Tricolore: mobilitazione per tre petizioni popolari

“Si è svolta, nella Sala Borsellino della Provincia di Crotone, l’assemblea Provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Crotone, presieduta dal Segretario Regionale Umberto Maggi. – Comunica una nota stampa del movimento – E’ toccato a Giancarlo Rizzo, vice.- commissario provinciale di Crotone introdurre i lavori ripercorrendo le tappe che dal giugno scorso, mese di rilancio del Partito nel crotonese, ha portato all’organizzazione di questa prima assemblea provinciale. Si sono succeduti quindi gli interventi di Raffele Barbuto, giovane commissario della sezione di Crotone, Carlo Aracri, da poco nominato dirigente regionale del Partito, di Giovanni Esposito e del componente del Comitato Centrale, Carlo Turino.

L’assemblea ha approvato all’unanimità le relazioni ed ha dato il via alla campagna di tesseramento con la distribuzione ai presenti delle schede di adesione, che dovranno essere utilizzate dai simpatizzanti e dai militanti per aderire al Movimento Sociale Fiamma Tricolore, indicando come data ultima per questa prima fase il prossimo 30 novembre. Ma l’iniziativa forte che l’assemblea ha approvato è stato il lancio della mobilitazione per la raccolta di firme a sostegno di tre petizioni popolari di enorme interesse. Le giornate del 15 e 16 ottobre sono per il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, le date per una mobilitazione nazionale che vedrà in contemporanea, in tutte le piazze d’Italia, la presenza dei militanti che esporranno in gazebo le proposte di petizione popolare riguardanti la prima, la battaglia contro l’Euro a sostegno della sovranità nazionale per protestare contro il potere usuraio e liberista delle banche europee che mirano a strozzare l’economia del nostro paese e la seconda, contro il precariato in difesa dei lavoratori per la rinascita ed il rilancio dello stato sociale.

Conclude la nota: a Crotone inoltre, nella giornata del 16 ottobre, in Piazza della Resistenza si raccoglieranno le firme a sostegno della petizione popolare contro l’ENI, per impedire nuove trivellazioni lungo le coste ioniche e per richiedere una revisione degli accordi con il colosso chimico che contengano una rivisitazione delle tariffe del consumo del gas casalingo da parte delle famiglie, in base ai parametri previsti per le zone limitrofe alla “bocca di lupo”. I lavori si sono conclusi con la relazione finale del segretario regionale”.

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