CUNEO – Cade il governo, si accende la Fiamma

Finalmente il governo dei banchieri sta per cadere, un governo che la Fiamma Tricolore ha ripudiato fin dal primo giorno, perché non eletto legittimamente e quindi anticostituzionale.

Ciò che ci lascia è il deserto sociale, riforma del lavoro iniqua, precari, esodati, riforma delle istituzioni scolastiche assurda, tagli alle provincie, tagli agli enti locali, sanità e ricerca, insomma: una carneficina. Ciò che esisteva di quello Stato sociale ereditato molti anni fa, si è sfaldato sotto i colpi dei banchieri di governo. Ora c’è la necessità di regalare un’alternativa, un modo di fare politica diverso dai faccendieri che ben conosciamo, c’è bisogno di una proposta leale, seria, che sia rivolta prima di tutto al bene del nostro Paese, martoriato dalla speculazione finanziaria, e da lobbie che gravitano attorno la nostra Europa del denaro. Rimbocchiamoci le maniche quindi, sta per arrivare il momento della resa dei conti, dobbiamo provare con ogni forza in nostro possesso, a rappresentare una scelta diversa sulla scheda elettorale. A breve partiranno i coordinamenti regionali e nazionali per impostare le linee guida, colgo l’occasione per spronare i nostri militanti, facciamoci trovare pronti all’ennesima sfida contro tutto e tutti, noi che con la politica liberlcapitalista non siamo mai andati d’accordo, e quando ci siamo stati, ci è stato riconosciuto coerenza di idee e lealtà degli uomini. Nessuno in questa strana e fantomatica area, può vantare di non aver fatto mai accordi con nessuno. Fare un unico fronte di destra è utopia pura, troppi i campanilismi, troppa la voglia di primeggiare rispetto ad un altro soggetto, ma sarebbe comunque, l’unico spiraglio di una forte “destra” alla destra del PDL. Finche qualcuno non capirà questo e continuerà a elemosinare posticini e candidature, non arriveremo a nulla. A sinistra sono riusciti a costruire la Federazione della Sinistra, cartello elettorale formato da Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano, a destra continua la guerra tra poveri, tra chi ha il1,2% e chi ha lo 0,8%. Certo che poi non dobbiamo stupirci se gli Italiani non ci premiano, la credibilità inevitabilmente ne risente. Ancora e sempre Fiamma quindi, ancora nelle piazze e nelle vie, per far conoscere i nostri progetti e far ripartire le vecchie e nuove battaglie, ancora per parlare agli italiani.

Denis Scotti
Responsabile Nazionale
Gioventù della Fiamma