CUNEO – I giovani hanno bisogno del polo universitario

È con grande rammarico che veniamo a conoscenza del definitivo abbandono da parte della Provincia, al finanziamento per l’università cuneese. Se ne parla ormai da 2 anni, e noi che ci eravamo spesi anche incontrando consiglieri provinciali, ora ci sentiamo con un pugno di mosche in mano. Forse per chi non è coinvolto direttamente, il problema potrebbe risultare superfluo, ma vorremmo far capire la gravità della perdita del polo universitario cuneese: innanzitutto ricordiamo che non tutte le famiglie possono permettersi di mantenere il figlio studente a Torino o comunque pagare abbonamenti ferroviari, per far si che lo studio non diventi una lobby solo per chi se lo può permettere, c’è bisogno di un università a portata di tutti. Si perderebbero duemila persone che nelle città interessate riversano, in un modo o nell’altro, un introito economico dovuto dalla permanenza nelle stesse. Questo ritorno economico cominciava a far sentire i propri effetti sulle economie cittadine proprio in questi anni. Un problema per nulla secondario ma che poco se ne parla, è l’indotto occupazionale che il polo produce come portineria, appaltata a ditte esterne, manutenzione degli stabili e pulizia. Senza contare i soldi spesi per adibire vecchi stabili a università funzionali e accoglienti, cercando in ogni modo finanziamenti difficili da trovare. Che ne sarà ora di tutti questi spazi? I vari Comuni dovranno destinarli ad altro utilizzo e quindi adibirli nuovamente ad altra funzione? Non è più momento di spese, i Comuni sono strozzati da trasferimenti da parte dello Stato sempre minori. Si devono confrontare con bilanci che si ritoccano ogni mese al ribasso, non c’è quindi la possibilità di rivedere i piani che erano stati approvati mesi fa. Per questo motivo richiamiamo la Provincia sulla scelta fatta. I giovani della Provincia hanno bisogno del polo universitario, la mancanza dello stesso avrà gravi ripercussioni oggi, ma anche e soprattutto domani, quando i nostri figli saranno costretti ad andare a Torino per studiare.

Movimento Sociale-Fiamma Tricolore – Denis Scotti