La brutta Italia – Equitalia: questionario ai politici…

Risposta dell’On. Luca Romagnoli – Fiamma Tricolore

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Risposta dell’On. Luca Romagnoli – Fiamma Tricolore

Questionario

Partendo dall’assunto che lo Stato ha necessità di riscuotere tributi, cosa ne pensa dell’attuale sistema di riscossione?

Inefficacie e vessatorio nei confronti degli onesti: intanto a mero titolo d’esempio, stabilirei un tetto massimo costituzionale all’Imposizione fiscale (che so, del 40%), tasserei i consumi sulla base del “lusso” degli stessi (quindi potenzierei l’imposizione indiretta); renderei detraibili tutte le spese documentabili superiori a 100 euro per i redditi lordi medi annui inferiori ai 100.000 euro; lascerei ai comuni parte dell’Iva prodotta nell’ambito del territorio amministrato (1% comuni sotto i 100 abitanti, 0,5% negli altri, ad esempio); ridurrei le accise sui carburanti.

Nell’attuale contingenza economica, cosa pensa, ad esempio, del caso di una persona 50enne espulsa dal sistema lavorativo e, suo malgrado, in ritardo con i pagamenti dei tributi, che viene sottoposta a continue azioni forzose da parte degli agenti di riscossione/Equitalia? Ritiene auspicabile, se non doveroso, in tali situazioni, prevedere delle moratorie o dei correttivi?

Doveroso eliminare Equitalia, intanto e lasciare alle amministrazioni pubbliche locali il ruolo esattoriale.

Sicuramente è a conoscenza della situazione in cui si ritrovano i soggetti che hanno delle pendenze con gli agenti di riscossione/Equitalia. Verso questi cittadini l’esattoria attiva delle azioni forzose che sfociano spesso in pignoramenti presso terzi (generalmente istituti di credito o creditori). In tanti casi l’effetto immediato di tali azioni consiste nella revoca dei fidi e nell’inibizione dell’accesso al credito, con immediati risvolti negativi nella situazione patrimoniale dei soggetti coinvolti, i quali, si ritrovano in situazioni di profonda disperazione. Lei ha idea di quanti italiani sono in queste condizioni? Ritiene che siano necessarie delle correzioni legislative a questi meccanismi?

Ho purtroppo idea che circa un quarto degli italiani sia in tali difficoltà. Moratoria per tutti i debiti che superano il 10% del reddito familiare/aziendale accertato. Impossibilità dei pignoramenti e delle iscrizioni di ipoteche da parte di Equitalia.

Ritiene giusto che gli agenti di riscossione/Equitalia procedano al pignoramento della prima e unica casa di abitazione spesso anche per il recupero di cifre irrisorie?

Assolutamente assurdo, la Fiamma è stato il primo Partito ad affermare e chiedere con raccolta di firme l’impignorabilità della prima casa (e dei mezzi di produzione delle imprese).

Ritiene giusti i tassi d’interesse e aggi che vengono applicati dagli esattori?

No perché sono tassi usurari. Anzi ritengo che in Italia si debba abbassare il tetto del tasso di usura al 7,5%.

Ritiene che si debba mantenere e condividere l’atteggiamento vessatorio del Fisco che, da una parte non onora i debiti verso le imprese e dall’altra pretende dal debitore puntualità, anche a costo di far chiudere l’attività e far perdere posti di lavoro?

No, intanto la compensazione è la cosa più, semplice, diretta ed economica per entrambe le parti; inoltre ritengo che l’amministrazione pubblica debba pagare entro 90 giorni dalla fornitura di un bene e servizio. Troppo spesso il ritardo nei pagamenti è il motore di sprechi e maggiori costi per l’amministrazione pubblica da un lato, dall’altro induce situazioni debitorie che possono evolvere nell’usura da parte di chi attende i giusti pagamenti.

A causa dell’attuale sistema di riscossione gestito dagli agenti di riscossione/Equitalia, spesso le imprese si trovano sull’orlo del fallimento. Ha un’idea di quale possa essere la strada da percorrere per una giustizia fiscale più equa e per una riscossione dei crediti erariali che tenga conto delle effettive possibilità patrimoniali del debitore?

Più che sull’orlo, purtroppo sono migliaia le imprese precipitate nel baratro del fallimento per la rigida (direi vessatoria) applicazione dell’esazione da parte di Equitalia. Nessuna riscossione erariale può spingersi (farei un’apposita legge) fino la punto di metter in crisi un’impresa o peggio determinare un fallimento (e similmente di mettere in condizione una famiglia di non poter disporre di oltre il 10% del proprio reddito medio annuo). E’ non solo immorale, ma economicamente un suicidio per l’economia nazionale.

On. Luca Romagnoli