CUNEO – L’orgoglio di essere

Torno da Torino incuriosito e ammirato dal tanto affetto che i militanti de “La Destra” hanno riservato al nostro segretario on. Luca Romagnoli e a tutta la delegazione della Fiamma Tricolore. Ringrazio personalmente i tanti ragazzi che si sono avvicinati a me, chiedendo a gran voce un unione tra i due movimenti politici, cosa che per altro auspico in prima persona, e per la quale mi sono speso attivamente. Ho apprezzato l’intervento del Segretario nazionale de La Destra Francesco Storace, dove ha richiamato il nostro Segretario nazionale ad un’unione, scongiurando una fusione che per altro sarebbe stata rifiutata immediatamente da Romagnoli in primis, e da tutti i dirigenti e militanti poi, ma ad accettare La Destra, come un contenitore di altri partiti.

Per noi che siamo stati i primi a dire no ad Alleanza Nazionale, per noi che lottiamo senza finanziamenti da parte di nessuno, per noi che continuammo nel nome del MSI la nostra lotta ideologica e sociale, per noi “unici rimasti in piedi in una Nazione fatta di rovine,” non basta stare in un contenitore di partiti. Urge quindi un opera di mediazione tra i due Segretari Nazionali, che porti alla naturale conclusione di un percorso che per noi è partito quindici anni fa e che dovrebbe portare ad una tanta sperata unione di forze e di idee, ma questo non può avvenire se non si riconosce all’interlocutore, il rispetta per le proprie radici e per le idee per la quale si ha lottato. Da anni siamo contro lo strapotere dei grandi partiti, lottiamo contro l’usura legalizzata di stato, promuoviamo la partecipazione agli utili aziendali da parte dei lavoratori dipendenti, raccogliamo firme per uscire dall’euro e per promuovere l’alternativa al precariato, tutte cose che sono stato lieto di sentire al congresso de La Destra, e che condividiamo.

Ma nulla si può cominciare se non si capisce chi si ha davanti, se non si ha la percezione dell’orgoglio che i militanti Fiammisti hanno nel rappresentare la loro compagine politica, se non si capisce che contro tutto e tutti siamo presenti nel panorama politico nazionale da quindici anni. Voglio sperare quindi, che tenuto conto di quanto detto, si potrà parlare in modo costruttivo di un avvicinamento tra due forze che potrebbero dare la tanto attesa svolta per la politica italiana. Una cosa è certa: come ha detto il nostro Segretario “Ci sono ancora una dignità e delle identità da rispettare. C’è ancora una “parva favilla” da far brillare. In pochi o in molti, continueremo con essa e per essa a scaldare i cuori a nutrire i sogni, ad illuminare i tramonti” e noi siamo pronti a continuare la nostra lotta sociale in nome di tutto ciò che è stata, è e sarà la nostra amata Fiamma.

Denis Scotti

Coordinatore Nazionale Gioventù della Fiamma