… e se si fosse trattato del Sig. Pinco Pallino

La vicenda legata alla condanna del Sig. Silvio Berlusconi ha scatenato i pareri e le prese di posizioni di molti alti esponenti di questo governo ed  in particolare gli uomini e, neanche a dirlo, soprattutto le donne del Popolo delle Libertà che, con convinto atteggiamento, vogliono assicurare me ed il resto del popolo italiano che il loro “cavaliere” è innocente. Per le donne del PDL, incapaci sarebbero, quindi, i giudici che per aver fatto il “compitino” ed aver superato il concorso non avrebbero le capacità per giudicare Silvio.

Ma se al posto del Sig. Berlusconi vi fosse il Sig. Pinco Pallino, cosa avrebbero detto i rappresentanti del nostro popolo? Avrebbero condotto la stessa battaglia in difesa di chi, in fondo, li aveva anche votati?

Sono certissimo che né la sig.ra Santanchè, né la sig.ra Carfagna avrebbe speso una sola parola per l’anonimo evasore che, magari afflitto dalla condizione economica, non era stato in grado di pagare quanto avrebbe dovuto.

Sono le contraddizioni di questo splendido paese in cui chi ci parla e rassicura, in fondo, non è stato neanche scelto dal popolo ma “sistemato” lì da un leader che li ha designati e scelti sulla base di “particolari” requisiti che a noi, popolo italiano, non è dato sapere.

Io non sono complice di questo disastro italiano per aver sempre espresso le mie idee e le mie convinzioni in maniera coerente e non aver mai accettato accostamenti ai poteri incancreniti del cosiddetto “potere politico” ma, da rappresentante offeso del popolo, chiedo alla Santanchè di onorare i suoi propositi, dimettersi da deputata ed andarsene dal Paese di cui si vergogna.

In fondo i milioni di cittadini italiani, compreso me, se la caveranno anche senza di lei.

Non basta dire che si è scelti di fare politica per passione. Se la politica è passione, la si faccia senza nulla chiedere o pretendere.

Statim vox ad populum

Il coordinatore regionale Toscana Fiamma Tricolore

Luigi Liguori