……ed io che credevo di essere italiano

Per favore qualcuno spieghi bene al sig. Nitto Palma che i principi della costituzione repubblicana del 1948 prevedono l’eguaglianza dei cittadini italiani, di tutti i cittadini italiani, di fronte alla legge.

In una recente intervista Francesco Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia del Senato (questo già mi preoccupa abbastanza),  ha dichiarato che il voto contrario alla decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di Senatore della Repubblica sarebbe atto di chi vuole dimostrare di voler bene al Paese.

Casi di illegalità come quelli di evasione fiscale, che nei paesi europei più avanzati sono combattuti con molta maggior efficacia che in Italia, sarebbero quindi poco rilevanti e quindi da condonare.

Del resto, già nel 2002, il sig. Nitto Palma si era dimostrato fautore dell’immunità parlamentare con un emendamento che prevedeva il blocco totale di indagini e processi sui parlamentari per tutta la durata del loro mandato.

Il decreto legislativo dell’ex ministro Severino, approvato l’anno scorso, prevede che i condannati in maniera definitiva, con una pena massima in astratto a sei anni, come nel caso della frode fiscale, non possono usufruire di amnistia e, secondo il mio modesto parere, non dovrebbero essere amnistiati.

Il prezzo che si chiede al Paese per evitare al Sig. Berlusconi la decadenza dal Senato e la incandidabilità per i prossimi anni non è dunque la modifica ma l’abrogazione del testo costituzionale del 1948.

Berlusconi, è bene ricordarlo, ha già usufruito di un indulto nel caso Mondadori e non potrebbe cumulare i benefici di un secondo provvedimento, infatti l’amnistia non si applica ai recidivi, né ai delinquenti abituali, o professionali o per tendenza.

Come si può chiedere agli italiani una condizione che crei diversità dagli altri?

Eppure Nitto Palma era persona (magistrato) che la legge la doveva far rispettare. Mah!

ITALIANI RIPRENDIAMOCI IL PAESE

Il coordinatore regionale Toscana Fiamma Tricolore Luigi Liguori