Esserci (con la nostra Fiamma)

Esserci (con la nostra Fiamma)

Si avvicinano le elezioni politiche? Credo di sì, può trattarsi pochi mesi o alcuni in più, ma a meno di clamorosi “allargamenti” di maggioranza, non sembra che questa legislatura possa durare fino alla scadenza naturale. Intanto sono certi e vicini i referendum, che un significato hanno già nel momento stesso in cui è cosa fatta la loro ammissibilità. Poi, si avvicinano, con altrettanta certezza le elezioni amministrative, in diverse importanti città e province: da Torino a Catanzaro, da Cagliari a Milano, da Trieste a Napoli, per tacere di tanti capoluoghi assai importanti, come Caserta, Latina e Reggio di Calabria, e così via per Comuni d’ogni parte d’Italia, si vota. E vogliamo esserci. E dobbiamo esserci, con la tranquillità di continuare a rappresentare quella “continuità” che ogni tanto qualcuno sembra riscoprire (o millantare), quel progetto originariamente nostro di protesta e proposta sociale, di cui oggi mi sembra urgente poter continuare a parlare ed elettoralmente a proporre. È vero, gli italiani hanno la memoria corta per quanto attiene la politica e tra gli italiani quella che la hanno più corta sono proprio “gli ex” missini e quelli genericamente “di destra”. Condanne, corruzione, interesse privato contro quello pubblico, slealtà, tradimenti elettorali, ipocrisie, incongruità e quanto altro costituiscono disvalori per il “popolo delle manine bianche” (all’epoca di tangentopoli), si scordano con bonario affetto: “sai lui ha tanto dato alla nostra causa”; “sai comunque abbiamo bisogno di lui, abbiamo bisogno di tutti”; “sai, con quel cognome lì, come si fa”; “sai in fondo ci ha fatto vincere” e così via. Ma tutto si scorda con più facilità quando non c’è qualcosa, seppure semplicemente simbolico, a turbare le coscienze. È necessario dunque che quel simbolo, il nostro Simbolo continui ad esserci, anche per ricordare il sacrificio di uomini e donne per una politica “diversa”, uno stile diverso, una prospettiva e un progetto diverso; un Simbolo che chi ha scelto invece di accantonare vede, sente come uno scomodo “memento”. Prepariamoci dunque ad esserci, non diamo alibi a coscienza alcuna di ipocrita “ex”, di giustificare a se stessa l’assenza di un Simbolo, l’assenza di una proposta politica e di galantuomini che la incarnino; Noi e pochi altri, purtroppo e pochi altri, nella politica Italiana possiamo ancora vantare trasparenza e onestà. Massimo impegno militante dunque, per iniziare ad esserci a queste elezioni amministrative, intanto con il nostro Simbolo, le nostre liste e i nostri candidati Sindaci e Presidenti di Provincia. Un Simbolo una lista e le sue firme, questo serve; alleanze e coalizioni vengono dopo. E se non vengono avanti con la Fiamma. Intanto la mia disponibilità e l’impegno per affrontare la campagna elettorale da candidato Sindaco per la Fiamma è qui scritto. Latina, Napoli, Milano? Ovunque serva la candidatura del Segretario Nazionale della Fiamma a fare da monito a chi pensa che di Noi può farsi a meno. Monito a chiunque non piaccia serietà, onesta, impegno e lealtà. Monito a chi non ama rispettare identità e dignità. Monito a chi dispiace che “siam fatti così”. Luca Romagnoli