Festa del 25 Aprile?

Festeggiare il 25 Aprile, io non festeggerò nemmeno quest’anno. E invece vorrei.
Vorrei finalmente partecipare ad una ricorrenza che avesse il significato della pacificazione nazionale, della concordia ritrovata, del ripudio della guerra in generale e della guerra civile, lotta tra fratelli, in particolare.
Vorrei ma non posso, perché ancora oggi la data del 25 Aprile è per molti, per troppi, la data del settarismo, della sopraffazione, della vendetta, dell’odio.
Eppure ne sono passati di anni da quell’Aprile del 1945, un secolo è finito, viviamo un nuovo millennio ma ancora in molti non hanno saputo obliare i cattivi pensieri, non hanno saputo fare germogliare nei loro animi la pianta della condivisione, della pace.
Ripetere stancamente un cerimoniale privo di significato, reiterare i soliti slogan infarciti di odio verso fratelli italiani che avevano un altro sentire me che, anch’essi, amavano la patria, è un esercizio sterile capace solo di fomentare risentimento ed odio.
Non è questo il 25 Aprile che vogliamo festeggiare.
Quando ci saranno le condizioni allora sì, saremo felicissimi di partecipare ad una festa che abbia veramente e finalmente il significato della pace ritrovata tra tutti gli italiani.
Mario Settineri

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Ancora una volta siamo costretti ad assistere con racappriccio,almeno da parte mia,alle celebrazioni del 25 Aprile.
Come si possa festeggiare una ricorrenza che ricorda l’immane massacro perpetrato nei confronti di una generazione in erba,che il solo torto che aveva,era stato quello di tenere fede ad un impegno di lealtà,fedeltà e coerenza,non lo capirò,ne lo giustificherò mai, qualsiasi sia la valutazione politica che si faccia del momento storico. Nulla giustifica un massacro incondizionato, se non la pochezza dei boia , il loro triste disegno politico e l’asservimento a potenze straniere,e di conseguenza il loro tradimento.
Quest’anno inoltre stanno banchettando sui resti di questa povera Nazione:dopo avere lentamente ma inesorabilmente smantellato lo stato sociale e le strutture portanti di esso,dopo avere impoverito lo Stato Italiano ed i suoi cittadini,ora gli uni (plutocratici-liberisti al soldo del patto atlantico)e gli altri(marxisti capitalisti di stato al soldo prima del patto di Varsavia,ora solamente della loro deviante visione storica),si sono finalmente seduti insieme per potere fagocitare anche le briciole ed avventarsi sul soggetto agonizzante.
Il disegno è compiuto:non siamo più uno Stato, ma solo un accozzaglia di vicini di condominio,non abbiamo più identità nazionale,speranze e non crediamo più in un futuro comune.I nostri giovani o sono abrutiti da falsi modelli di vita e gratificati da dubbia tecnologia,o tendono ad andare a farsi una vita all’estero.Il misfatto è compiuto e l’infame patto , avvallato da un presidente garante solo della sua parte politica(come possiamo dimenticare le sue veline entusiaste alla occupazione dei carri armati sovietici di Ungheria e Cecoslovacchia?) è in atto nella sua completezza.
Siamo un popolo senza memoria ,ma ciò chè più grave senza  attributi ,e parlo anche della nostra parte,divisa,lacerata,preoccupata solo del ridicolo ruolo che ormai,in questo stato,la storia patria ci assegna.Non un impeto di orgoglio,di sano ribellismo,di militanza operante,di richiamo a Valori immarcescibili e non barattabili.
Il disastro non si avvicina, è arrivato e nessuno di noi è in grado di fare nulla per cambiare il triste ed infame corso della storia.
Chiudo con una provocazione:aboliamo il 25 aprile (festa degli elettricisti,vedi resistenza),aboliamo il 1 maggio(festa dei lavoratori,che non ci sono più),il 17 marzo(festa dell’unità d’Italia,che da più parti viene minata e contestata) e instauriamo una celebrazione unica,quella del 8 settembre,che più si addice agli italiani ; la festa del tradimento,dei voltagabbana,della vergogna e del fratricidio,la festa di tutti i Caino insomma.pensateci,casta,pensateci.
Gianluca Bonazzi
Fiamma Tricolore Lombardia