FORLÌ – Risposte “democratiche” e lunghi silenzi

Il 19 novembre 2008 presentai in consiglio circoscrizionale un’interrogazione per avere informazioni dall’ass.re all’Urbanistica Zelli su una “certa” pratica edilizia. Il 2 marzo 2009, trascorsi ben 101 giorni, dopo aver ricevuto risposte non esaustive e vaghe, dopo aver presentato una seconda interpellanza protocollata il 2 gennaio 2009 sempre relativamente alla stessa pratica edilizia, ancora non ho ricevuto alcuna risposta dall’ass.re Zelli! Per chi non lo sapesse il termine prescritto dalla Legge per rispondere a una interpellanza è di ben 60 giorni! Se il Comune pone ad un cittadino un termine ( per pagare, per rispondere, per presentare un documento, ecc.) ed il cittadino non risponde, sono guai! Se l’amministrazione per legge ha l’obbligo di rispondere entro 60 giorni a una domanda di un cittadino, ma non risponde, beh non c’è nessun problema… e nessuno dell’amministrazione (politico, funzionario o impiegato che sia) avrà problemi. Abbiamo Province e Regioni a statuto speciale, ma il problema vero è che l’Italia stessa è “a statuto speciale”, il sistema “due pesi e due misure” è la regola sempre… e il cittadino paga ! C’è un assessore, molto corretto, che mi ha risposto sia sui giornali sia personalmente, e c’è l’ass.re Zelli che, nonostante le mie svariate richieste sulle sue spese postali, non mi ha mai risposto! Ora non risponde neppure alle interpellanze! Ma non avendo risposto a me, non ha risposto neppure a chi l’ha votato! Chissà…, se lo voteranno ancora.

(Andrea Mantellini – Cons. Circoscrizione 1 Forlì – MS-Fiamma Tricolore)