Veneto: una storia poco conosciuta

Premesso che è ferma opinione di chi scrive che ogni frammentazione di Stati e blocchi supernazionali si risolve alla lunga in un grande vantaggio per la realizzazione dei piani dell’internazionale finanziaria,a tutto danno della Libertà, la Sovranità e l’Identità dei Popoli,le notizie che provengono dal Veneto, riguardo al grande successo del referendum sulla secessione, meritano una riflessione attenta, nel rispetto della evidente esasperazione di tanti onesti e probi cittadini.
E’ chiaro che – in primis – le cause dell’evidente disaffezione allo Stato Italiano sono da ricercarsi nella fallimentare politica della classe dirigente che ha retto l’Italia nelle ultime decadi.
Tuttavia le ragioni profonde di tali avvenimenti vanno cercate assai più lontano.
Se nei prime tre-quattro decadi dello Stato Unitario la politica di sistematiche predazioni ed altrettanto sistematiche sanguinosissime campagne di repressione condotte contro le popolazioni del Meridione,le avevano mantenuto assai estranee ed anzi ostili ad esso, non andò assai meglio,versamento di sangue a parte,al Veneto che ,come gran parte del centro Italia era rimasto tagliato fuori dallo sviluppo economico piemontese e Lombardo.
Si pensi che le emigrazioni di massa, protrattesi sino all’inizio della Grande Guerra , avevano coinvolto le popolazioni Venete quasi nella stessa proporzione di quelle Meridionali, e, vent’anni più tardi, gran parte dei coloni che andarono a lavorare le terre bonificate, durante il periodo Fascista, erano Veneti!
Possiamo in tutta serenità affermare che solo tra il ’15 ed il’43 potè dirsi diffusa in ogni strato della popolazione e profondamente condivisa una autentica “coscienza di Popolo”.
Infatti la fratellanza d’armi creatasi tra milioni di combattenti nella tragedia della “inutile carneficina”- del ’14-’18 ed il successivo Governo fascista (che tanta parte della sua “presa ” sulla popolazione basava sui sentimenti che ne derivarono)riuscirono nell’intento.
Ciò fu possibile anche grazie ad una intensa e capillare, quanto entusiasmante-specie per i giovani-azione di propaganda ipernazionalista condotta dal Regime Fascista ed una lunga serie di riforme sociali audaci e rivoluzionarie che coinvolsero DAVVERO tutto il territorio, da Trento alla Sicilia –
L’agonia e la morte di QUELLA Italia con la guerra civile, la sconfitta e l’occupazione alleata ed il conseguente avvento al potere delle classi dirigenti cattocomuniste prima ,poi -anche – liberiste,assieme a pressanti campagne- palesi od occulte- volte ad estirpare ogni sentimento di orgoglio di appartenenza, ed a vilipendere Valori e Glorie legati al passato,fecero il resto.
Comunque si evolvano gli eventi e’ chiaro che per chiunque voglia provare- e noi lo faremo in nome del richiamo alle ragioni del cuore già che,sic rebus stantibus. non sapremmo trovarne, seriamente ,(a parte quella importantissima , ma temo di non molta presa sui più,citata all’ ìinizio)molte altre- a convincere oggi i Veneti e domani chissà , che meglio è rimanere uniti per difendere i propri sacrosanti diritti, la strada è, davvero, tutta in salita!
Attilio Carelli