FROSINONE – ” La storia fatta di silenzi, di falsificazioni, di mistificazioni, non è maestra di vita”.

Il Gruppo Militante dell’Ass. Fiamma Frùsino e la Federazione Ciociara della Fiamma Tricolore in occasione della giornata del Ricordo ( FOIBE ) non parteciperanno a nessuna delle manifestazioni in programma nella Provincia. ” negli anni passati siamo stati solo NOI a ricordare questo drammatico eccidio, questa Pulizia etnica nei confronti dei cittadini Italiani . Non abbiamo mai aspettato che questo Stato riconoscesse con una legge l’immane eccidio Giuliano Dalmata. Quest’anno non partecipiamo a nessuna cerimonia istituzionale vista la grande frammentazionie di eventi. Sarebbe il caso che negli anni successivi Partiti e Associazioni di questa provincia si coordino per effettuare una unica e grande manifestazione a livello provinciale. Noi ci porteremo in forma privata presso il Monumento ai Caduti di Viale Mazzini per depositare un mazzo di fiori, invitiamo i cittadini di Frosinone e Provincia di seguire il nostro esempio nei propri comuni. Il mazzo floreale sarà accompagnato anche da un biglietto recante questa citazione :” La storia fatta di silenzi, di falsificazioni, di mistificazioni, non è maestra di vita”. Non possiamo, non dobbiamo dimenticare il massacro che ha visto almeno 10 mila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. Persone che in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, le ” foibe”. A oltre sessant’anni di distanza, con l’iniziativa di domani, si vuole far conoscere questa tragedia italiana a chi non ne ha mai sentito parlare, a chi sui libri di scuola non ha trovato il capitolo »foibe«, a chi non ha mai avuto risposte alla domanda ‘cosa sono le foibe?».È assolutamente indispensabile ricordare tutte le persecuzioni che patirono le popolazioni della Venezia-Giulia, Istria e Dalmazia, in particolare tutte quelle donne che in Italia hanno sofferto silenziosamente torture, sevizie e violenze di brutale crudeltà, come accadde a Norma Cossetto (1919-1943), a causa di atti compiuti da uomini che abusavano del sesso femminile in sfregio all’emancipazione delle donne che in quel periodo cominciava a muovere i primi passi Ai Martiri delle FOIBE il nostro perenne Ricordo ! Alle barbarie Comuniste il nostro perenne disprezzo. Sergio ARDUINI ..Ass. Fiamma Frùsino.