FROSINONE – POLEMICA PER NOME PALAZZO GRAMSCI

La polemica che si è innescata tra l’ex Sindaco degli allora DS, oggi Terzo Polo, Domenico Marzi e il neo Consigliere Provinciale del PdL Fabio Bracaglia, riguardante l’eventuale cambiamento di nome al Palazzo della  Sede Provinciale, può riservarsi molto propositiva. Di un fatto sono sicuro: a nessuno venga la voglia di regalare un libro di Gramsci al sottoscritto (ne ho ben tre, vecchi ricordi delle mie professoresse sessantottine di Italiano). Mi trovo completamente d’accordo con quanto afferma Fabio Bracaglia: il Palazzo Provinciale deve avere un nome che  rappresenti tutti i cittadini della Provincia, indistintamente e non solo una parte ben specifica e distinta. Sia chiaro, con tutto il tempo che è trascorso questo non dovrà essere certamente l’obiettivo primario, sono ben altre le priorità urgenti in questa Provincia, ma è  importante che venga preso in considerazione. Devono finire una volta per tutte certi privilegi storici, chiamiamoli con il loro vero nome, falsi storici.  Per quanto riguarda la toponomastica, niente in contrario affinché la piazza rimanga con il nome attuale “Gramsci”: nella nostra area viene rispettato e non lo paragoniamo lontanamente a certi altri “signori” come Togliatti, Stalin e Lenin. In troppe strade italiane purtroppo ancora campeggiano questi “sinistri” cognomi, delle cui gesta o efferatezze, chiamatele come credete, sono tutti a conoscenza. Non è in quella lista, ma troviamo doveroso ricordare che a Frosinone è stata dedicata una Piazza all’organizzatore capo di Piazzale Loreto. E’ giunto il tempo di prendere in considerazione anche chi fino ad oggi sia sempre stato ampiamente discriminato da tutte le “intellighenzie” locali, nonostante tutte le forze politiche a livello nazionale lo considerano come uno dei  più grandi statisti e politici di questa Repubblica; sto parlando di Giorgio Almirante. Pochi mesi fa il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha raccolto nella sola città di Frosinone oltre 500 firme: queste verranno allegate alla petizione per intitolargli una via nel capoluogo. Altre nostre Sezioni stanno effettuando lo stesso lavoro nei Comuni di competenza in questa Provincia, in merito a tale iniziativa intrapresa a livello nazionale da parte del Movimento. Con gli ex-alleanzini mi divide quell’abiura che non conosce cicatrici, ma in questo caso chiederò formalmente  nei prossimi giorni al neo Consigliere provinciale e cittadino, Fabio Bracaglia, entrambi militanti nel vecchio MSI, di portare avanti insieme questa battaglia ideale. Una battaglia che dobbiamo intraprendere in comune, verso una persona che tanto ha insegnato a Noi e agli Italiani e che tanto amava questa città. Era solito ricordare che si trovava proprio a Frosinone come ufficiale di Artiglieria in quel fatidico 8 settembre del ’43. A lui dobbiamo qualcosa, ci ha insegnato che nella vita  non bisogna mai rinnegare se stessi.

(Il Segr. Prov. del MS-Fiamma Tricolore – Sergio Arduini)