FROSINONE – SUI FATTI DI ROSARNO

GIAMMARCO FLORENZANI SEGRETARIO GIOVANILE FIAMMA TRICOLORE CIOCIARA

Sento il dovere d’intervenire con un mio pensiero sui fatti di Rosarno ,in Calabria, e lo faccio prima da cittadino italiano e poi da iscritto e militante della Fiamma Tricolore,prendendo spunto dalla Rubrica il Fatto del Giorno del buon Giorgio Dell’Arti ,pubblicata oggi 10 Gennaio 2010 su “La gazzetta sportiva”. Facciamo il punto sulla situazione di Rosarno,tre giorni dopo l’inizio degli scontri tra italiani ed immigrati.Primo: si sta procedendo al trasferimento degli stranieri,che risultano tra l’altro quasi tutti in regola col permesso di soggiorno.Ne sono stati portati 300 dall’ex cartiera La Rognetta ai centri d’accoglienza di isola Capo Rizzuto e Siderno. Altri 300 dovrebbero lasciare l’Ex Opera Sila a giorni :un centinaio andranno a Crotone,200 a Bari. Restano altri 600 esseri umani,in questo momento rifugiati nell’ex Opera Sila ed in un’altra struttura abbandonata di Rizziconi.Questi qui saranno trasferiti ,più o meno in 48 ore da qualche altra parte. E a quel punto Rosarno sarà senza stranieri .Secondo: gli immigrati ricoverati in ospedale sono tre. Il più grave si chiama Dabrè Moussa,ha 29 anni e, viene dal Burkina Faso.è a posto con i documenti. Gli hanno sparato con un fucile a pallettoni ,è ferito alle gambe ed a un braccio. Un secondo straniero è finito all’ospedale per questo :stava a bordo di un auto con due amici ,dei Rosarnesi hanno bloccato la macchina e mentre i due amici scappavano ,lui è stato colpito in testa con un sasso.Un terzo immigrato è ricoverato a Gioia Tauro con un codice rosso. Di lui finora non si sa niente .I feriti degli scontri di questi giorni sarebbero 66(una trentina di extracomunitari,17 abitanti del posto e 19 agenti). Terzo: i rosarnesi avevano bloccato la statale 18 a pochi metri dall’ex Opera Sila . Una specie di muro per impedire algi africani di venire in paese.Ieri sera sono stati persuasi a smobilitare.Liberato anche il Comune ,che era stato occupato da una decina di italiani. Quarto: i tre arrestati per i disordini sono pregiudicati: uno è Antonio Bellocco ,di 29 anni ,esponente di spicco della cosca che porta il suo nome.Degli altri due ,uno è stato condannato per omicidio colposo della fidanzata. Questi ultimi due ,inoltre, sono stati accusati di tentato omicidio. Detto questo ,pare che ora la calma sia tornata,ma il fatto resta enorme e va preso non in relazione al problema immigrazione ,che a mio parere c’entra poco,ma in relazione al problema camorra o criminalità organizzata. Il prefetto di Reggio Calabia ,Luigi Varatta, dice che dietro ai fatti di Rosarno c’è qualcos’altro, ma non dice cosa e certo potrebbe sembrare una presa in giro in questo caso accusare forze oscure che invece hanno nomi e cognomi. Rosarno è un paese commissariato per mafia ,dominato dalle ‘ndrine dei Bellocco e dei Pesce .Esempi individuali di resistenze alla malavita ci sono anche da parte di italiani, però non ricordo di cittadini armati di fucile a pallettoni che girano decisi a liberarsi dei cosiddetti uomini d’onore e pare che gli unici del paese a scendere in piazza contro i mafiosi siano stati gli africani. Richiamandomi al senso civico che dovrebbe appartenere ad ogni cittadino ed ad ogni militante di partito di buon senso ,credo che in questo caso ,sia doveroso schierarsi dalla parte dei deboli, degli sfruttati e di questi esseri umani privati di ogni minima dignità e nettamente contro la criminalità organizzata che in certe zone d’Italia costituisce l’antistato,controllando tutto e tutti più dello Stato. Sono sempre più convinto che nella Regione Calabria sia necessario un intervento militare permanente ed un commissariamento totale dei pubblici poteri . Richiamo tutti i camerati ad un confronto su questi fatti ,già iniziato da Giovanni Demarco e continuato da altri ed aspetto inoltre un intervento dei camerati calabri che di certo sanno più di me.

Giammarco Florenzani