GLI STATI SOVRANI HANNO ABDICATO!

GLI STATI SOVRANI HANNO ABDICATO!

Nel settembre 2008 abbiamo trattato sulla crisi del mercati finanziari, iniziata il 15 dello stesso mese. A distanza di tre anni ritorniamo sull’argomento. E questa volta con maggiore preoccupazione. Perché se nel 2008 la crisi investì maggiormente le società quotate in borsa, comprese le banche stesse, che furono aiutate, chi più chi meno nel mondo, da propri governanti nazionali, a distanza di 36 mesi, invece, a vacillare è ancora il mercato sì, ma anche gli stessi Stati nazionali, volutamente attaccati da forze ben precise per indebolirne la forza residuale e averli alla mercè di organizzazioni che vedono i popoli come fumo ai propri occhi.

Avendo facile gioco, in questa situazione, nelle difficoltà oggettive che gli Stati in quanto tali sono costretti a subire per permettere una qualità della vita quanto meno dignitosa per i propri governati. Creando ad arte scenari apocalittici, con la messinscena degli aiuti della BCE oppure delle altre banche centrali nel mondo, con l’obbligo, poi, per i governanti di accettare le capestre condizioni da far propinare ai propri governati. Credo, a questo punto, sia dovere per tutti andare sino in fondo nella questione e dire ai popoli delle nazioni in modo leale del perché di tutta questa baraonda, che fa crollare borse e Stati sovrani (?).

Da sempre gli stati sovrani e nazionali hanno impostato le loro azioni sociali, politiche, amministrative secondo due macro-criteri: quello dello sviluppo ( attraverso azioni dirette, anche scavando la sabbia del deserto, pur di dare lavoro ai propri concittadini, o indirette aiutando e supportando tutti), e l’altro di tenere d’occhio la spesa complessiva che la macchina statale richiedeva e richiede Poi ci sono Stati più scialacquoni di altri e meno attenti alla spesa pubblica, e questo è pure vero. Negli ultimi anni, in un mondo sempre più interdipendente sono state create istituzioni finalizzate ad unire più Stati sotto una sola moneta (come per l’euro); oppure sotto altre varie istituzioni internazionali, come NATO, ONU, BCE, FMI, ecc.

Per far vivere tali organizzazioni, ogni Stato ha dovuto cedere parte sempre più consistente della propria sovranità. Perché dicevano i soloni più intelligenti degli altri, così non avremmo avuto più crisi, più pace nel mondo, mai più guerre, avremmo avuto maggiore stabilità sociale, più lavoro per tutti, meno deficit e debito pubblico, più stabilità nei mercati finanziari internazionali e maggiore difesa dei piccoli risparmiatori, eccetera, eccetera. Chi ha osato in questi ultimi anni dissentire, non approvare oppure timidamente pensarla in modo viceversa veniva visto come bieco nazionalista, troglodita, di basso quoziente intellettivo, insomma andava eliminato, se non fisicamente, per carità sono persone buone che mai farebbero male ad una sola mosca, ma fuori dai circuiti importanti perché rompeva oppure era euro-scettico, oppure anti- liberista.

La moneta euro che compirà a fine dicembre i dieci di vita si è dimostrato un puro fallimento. I governanti dell’area euro, ma non solo loro, vista la situazione planetaria, hanno sempre più il ruolo solamente di camerieri di oscuri, ma non troppo, speculatori mondialisti ( basti pensare che uno solo di essi detiene un patrimonio finanziario di 300 miliardi di dollari, che trasformati in vecchie lire italiane, per vederne l’effetto, ne diventano circa 400 mila miliardi, insomma più potente di tanti Stati messi insieme ) e siccome sono tanti, questi demoni del denaro fanno il bello e il cattivo tempo. Con Stati e governi incapaci a bloccarli, tanti sono diventati forti, voraci ed insaziabili. Che scorribandano nei mercati finanziari: dal Giappone agli Stati Uniti d’America, passando per la sempre più inetta ed inebetita Europa.

Mostri finanziari aiutati in questo folle e perverso disegno da tre agenzie di rating, composte cioè da quelle brave ed oneste persone, che danno i voti agli Stati, da sballarli dando una sola A in meno o in più, a loro piacimento senza nessuno che li caccia via dal tempio (guarda caso tutte e tre queste agenzie sono americane), facendo cadere molte nazioni in una tragica situazione di pre- guerra sociale al proprio interno.

11/09/2011

Leonardo Rocco Tauro mautau@tiscali.it

Presidente Comitato Centrale MS Fiamma Tricolore