GORIZIA – 27 Luglio 2013, Manifestazione per il “Punto nascita” dell’ospedale civile di Gorizia

 

Sabato 27 luglio, alle ore 10.30, davanti agli ingressi dell’Ospedale Civile di Gorizia, il Movimento Popolare degli Italiani di Gorizia e il Movimento Sociale Fiamma Tricolore del Friuli Venezia Giulia, manifesteranno a difesa del Punto Nascita di Gorizia, messo a repentaglio dalla riforma regionale sostenuta sia dal centrodestra come dal centrosinistra regionale.
Vale ricordare che la legge nazionale che imporrebbe il limite di 500 parti ad ogni Punto Nascita, non è vincolante per la nostra regione, in quanto il Friuli Venezia Giulia è fuori dal Sistema Sanitario Nazionale, ossia si paga per intero la propria sanità (di eccellenza in Italia).
Va altresì ricordato che il “Punto Nascita” di Gorizia è uno dei più sicuri d’Italia, con una mortalità neonatale pari all’1,2 per mille contro una media regionale del 3,3 per mille ed una nazionale del 3,4 per mille.
La cosiddetta integrazione sanitaria transfrontaliera con l’ospedale di San Peter costringerà le mamme goriziane a partorire in un’altra nazione. Semplificando significherà che per i goriziani varrà la nuova regola del “tasse italiane, sanità slava”.
Se non bastasse tutto ciò, a meno di non pensare ad un falso ideologico del dipendente che registrerà la nascita, i figli dei goriziani risulteranno nati a San Peter- Slovenia (se varrà lo IUS SOLI risulteranno di nazionalità slovena?).
Questo atto che cozza contro tutta la storia di italianità della città di Gorizia e contro i diritti dei goriziani ed in primis delle mamme goriziane di vivere il momento più bello delle loro vita nella propria città e nella propria Nazione, è ritenuto da noi inaccettabile.
Tutto questo è il frutto velenoso del famigerato “GECT” (gruppo di cooperazione territoriale) tra il comune di Gorizia e il comune sloveno di Nova Gorica, avvallato ,oltre che naturalmente dal centrosinistra, anche dal centrodestra regionale e goriziano.
Movimento degli italiani di Gorizia e Fiamma Tricolore lanciano un appello al centrodestra goriziano affinchè denunci l’accordo del GECT, facendone carta straccia, altrimenti si aprirebbe un fossato tra i nostri due movimenti e il centrodestra goriziano che porterebbe ad una dissociazione netta che avrebbe poi il suo epilogo in una proposta politica che, nella prossima tornata elettorale comunale, ci vedrebbe contrapposti sia al centrosinistra che al centrodestra.