HAITI – POLEMICHE SUGLI AIUTI; BERTOLASO: LA FIERA DELLA VANITÀ

Gli sforzi internazionali, anche se imponenti e animati da spirito di solidarietà, non hanno raggiunto concretamente i loro obiettivi. Il capo della Protezione civile definisce, senza peli sulla lingua, la macchina dei soccorsi «scollegata, inefficiente e patetica». Guido Bertolaso, da testimone oculare dei soccorsi ad Haiti, considera amaramente la preoccupazione prioritaria degli USA, delle altre Nazioni e organizzazioni accorse di apparire sulle prime pagine delle testate giornalistiche e delle televisioni di tutto il mondo, di voler curare la propria immagine, arrivando a descriverla come una «fiera della vanità». C’è, pertanto, commenta Bertolaso, «chi giunge sul luogo di un disastro e, anziché rimboccarsi le maniche per cercare eventuali sopravvissuti, mette in bella mostra il simbolo della propria organizzazione davanti alle telecamere. Gli americani, tendono a confondere l’intervento militare con quello che deve essere invece di emergenza, che non può essere affidato alle forze armate. A loro manca una testa, una capacità di coordinamento che vada oltre l’organizzazione, la disciplina, le procedure militari». E la replica del Ministri degli Esteri, Frattini, non si è fatta attendere dicendo che «il Governo italiano non si riconosce in alcune delle dichiarazioni» rilasciate dal capo della Protezione civile sulle operazioni di soccorso ad Haiti e, in particolare, sul comportamento degli USA (quasi ad invocare il reato di lesa maestà…) e delle altre organizzazioni internazionali. Frattini ha comunque riconosciuto che Bertolaso «ha fatto proposte importantissime al governo e al presidente di Haiti per quanto riguarda il futuro dei bambini e le linee di evacuazione», aggiungendo, però, che «qualcuno gli ha chiesto di parlare da giornalista attaccando frontalmente gli USA e le organizzazioni internazionali». Da tali accuse, peraltro fondate e obiettive, Frattini ha preso prontamente le distanze, quasi a scusarsi con i propri “superiori” da buon esponente di paese colonizzato/collaborazionista, esprimendo «a nome del Governo italiano il massimo apprezzamento» per l’impegno del Presidente Obama e degli USA in tale emergenza. Se una persona esperta e competente in materia, peraltro al di sopra delle parti, riferisce semplicemente ciò che ha visto ed esprime un suo qualificato parere, risulta “politicamente scorretta” per aver rivelato delle verità che invece andavano tenute nascoste al fine di non disturbare i “padroni del vapore”. Non c’è da meravigliarsi di ciò, per chi è disilluso e non contaminato da stereotipi liberaldemocratici filo-americani: apra invece gli occhi chi ha la vista annebbiata da un mondo di edonismo e di immagine che mostra tutte le sue debolezze e falsità. Vedremo nelle fasi successive di questa immane tragedia umana, e soprattutto durante quella di ricostruzione, chi avrà ragione e chi torto, chi agirà in buona fede e chi per subdolo interesse. 25 gennaio 2010 (Roberto Bevilacqua – Portavoce MS-Fiamma Tricolore)