Ho fatto un sogno.. (a proposito di mal-Euro)

Giorno 31 ottobre 2011- Ore 17 i primi dispacci di agenzia annunciano, con edizioni straordinarie su tutte le radio e le tivù nazionali, che il governo Berlusconi di lì a qualche minuto si riunirà in seduta urgente, per annunciare al popolo italiano importanti decisioni per il futuro della nazione. Tutto il mondo politico è in subbuglio.

A nessuno è chiaro cosa deciderà da lì a poco l’Esecutivo. Le illazioni e le supposizioni sono tante. Chi parla di qualche novità sulla manovra. Chi parla di dimissioni del governo. Chi di ulteriori scelte dolorose. Chi accenna che potrebbe trattarsi di qualche novità di natura monetaria.

Tutti sono spiazzati. Nessuno infatti ne sapeva niente. Nemmeno il Presidente della Repubblica. I telefoni diventano rossi. Tutti i leader sono in contatto tra loro. La nazione è in apprensione. Qualche ora prima le Borse erano saltate. La Grecia aveva deciso per il no al referendum sulle misure di austerità, mettendosi pertanto fuori dall’eurozona. Anche tutte le altre borse mondiali crollano. Il mito della Finanza per tutti svanisce. E crollava dopo aver distrutto la ricchezza reale di milioni di piccoli risparmiatori e l’economia delle nazioni a vantaggio di pochissimi pirati borsistici, nascosti in sicuri studi ovattati. Ognuno tentava di decidere il da farsi.

Alle 17,27 tutti i ministri e primo ministro sono seduti al tavolo di Palazzo Chigi. Le porte sono ermeticamente chiuse. I commessi hanno l’ordine tassativo di non fare entrare nessuno. Non si sente niente I dispacci delle agenzie di informazioni battono notizie ipotetiche ogni minuto, ma sono, appunto, solamente ipotesi. Nulla di più. Ore 20,18. finalmente un’altra notizia, questa volta certa e vera. Il Cavaliere Silvio Berlusconi, Capo del Governo, alle ore 20,45 sarà ricevuto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nulla di più e nulla di meno, ancora.

L’incontro col Capo dello Stato avviene in perfetto orario e dura 20 minuti. Altri dispacci e con una sola notizia. Il Capo del Governo Silvio Berlusconi alle ore 21,30 parlerà alla nazione, attraverso tutte le radio e le tivù italiane. Anche la stampa estera è in fibrillazione. Nemmeno loro azzeccano niente. Attendono come tutti gli italiani. Milioni di loro sono incollati ai televisori piccoli e grandi, e alla radio. Tutta l’Italia si ferma. Finalmente. Si parte. Si vede il volto serio ma sereno e si sente la voce ferma e decisa del Berlusca. Care italiane e cari italiani. Il drammatico momento che vive il nostro paese merita una risposta ferma e decisa. Dobbiamo saper reagire tutto insieme maggioranza e opposizione.

Dieci anni fa partiva l’avventura dell’euro. Tutti eravamo entusiasti. E tutti credevamo che si sarebbe avverata l’età dell’oro sulla terra. Mai più inflazione. Mai più disoccupazione. Mai più Borse altalenante. Mai più pirati della Finanza. Lavoro per tutti. Anche la questione Meridionale si sarebbe dissolta in poco tempo, come neve al sole. I giovani, laureati e non, del Sud dovevano trovare lavoro e soddisfazioni. Mai più emigrazione, se non quella volontaria.

Mi dispiace dirlo, ma tutto questo care italiane e cari italiani non è avvenuto. E’ avvenuto, invece, l’esatto contrario. Borsa che crolla, debito pubblico impazzito, ricchezza degli italiani scomparsa. Milioni di giovani e meno giovani senza lavoro. Tassi elevati su BtP, mai visti nella nostra storia. Ogni manovra che richiede sangue e lacrime per tutti voi, risulta effimera ed inutile. Gli interessi che dobbiamo pagare sui titoli di Stato ai grandi speculatori internazionali divorano tutti i vostri sacrifici. Tutto questo non è più tollerabile.

Pertanto ho il sacro dovere di salvare la nazione. Domani mattina presenteremo al parlamento italiano il via libera per iniziare il percorso della fuoriuscita volontaria della nostra nazione dall’euro. Sono pienamente convinto che ci sarà da soffrire ancora ma finalmente lo potremo fare decidendo noi e solamente noi come italiani tutte le misure da prendere per risalire la china. Ho fiducia in voi, abbiano un grande sistema economico, abbiamo capacità e tecnologia che nessun altro popolo al mondo ha, intelligenze imprenditoriali da tutti invidiateci, e di strutture di primo ordine, tutto questo ampiamente sufficiente per iniziare la risalita di questo torrente che ci è stato imposto. Torneremo in poco tempo ad essere una nazione libera e sovrana, con una propria moneta, la Lira e non più schiavi dell’autoritaria e strana Banca Centrale Europea, senza padre e senza madre, creata in provetta.

E per dare un forte senso alle parole che sto dicendo, comunico altresì che è mio intendimento, così come di tutta la maggioranza parlamentare che rappresento, con la speranza che anche le opposizioni saranno d’accordo, che con decorrenza immediata tutte le indennità, del Capo del Governo, dei Ministri e parlamentari, consiglieri regionali e provinciali e sino a quelle dei comuni più piccoli, saranno ridotte al 20 per cento. Tutti gli enti inutili verranno eliminati immediatamente. Mai più carrozzoni politici. Ci sarà pure una patrimoniale del 5 per cento sulle ricchezze finanziarie superiori ai cento mila euro.

Concludo, care italiane e cari italiani, esortandovi ad avere fiducia in me e nella mia maggioranza.. Per ritornare ad essere uno Stato che decide da solo e in modo sovrano il proprio futuro. Vi saluto e vi abbraccio idealmente tutti. Sigla finale. Scompare il volto del Cavaliere. Tutta l’Italia, come un uomo solo grida ad alta voce: Finalmente, si riparte. Mi sveglio. Tutto sommato è stato un bel sogno. Ma non è vero che c’è stato qualcuno che ha detto che a volte i sogni si avverano?

01/11/2011

Leonardo Rocco Tauro

Presidente Comitato Centrale Fiamma Tricolore

(immagine tratta da internet)