Il pensiero e l’originalità del progetto Missino verso l’Europa-Euro

Quando nel 1 gennaio 2002 entrò in vigore la moneta unica, l’Euro, sin da subito il MSFT ne denunciò la pericolosità per l’economia nazionale oltre le improvvide condizioni che i governanti dell’epoca avevano accettato e, di conseguenza, ci avevano imposto.
Adesso a distanza di oltre 11 anni, tanti, tutti quelli che allora sorridevano con sussiego alle nostre argomentate critiche, scoprono che in fondo avevamo ragione, tanto da proporre, adesso, l’uscita dall’Euro ed il ritorno alla moneta nazionale.
C’è da dire che mentre Movimenti vicini a noi hanno condiviso da subito la posizione del Movimento Sociale, vedi Forza Nuova; CasaPound; MIS, perché mossi tutti dalla stessa matrice ideologica, altri, i 5Stelle, Forza Italia e di seguito tutti gli schieramenti politici che non hanno più potuto nascondersi dietro la moneta unica europea, hanno scoperto che l’Euro non è la panacea di tutti i mali dell’Europa ma, anzi, li moltiplica fino a renderli esiziali.
Ed allora, pecore tra le pecore, tutti a ripetere la litania dell’uscita dall’Euro.
Come noi? Per nulla! E lo dimostreremo di seguito.
Quando i partiti di regimi, tutti compresi, dicono che è necessario uscire dall’Euro parlano di cose di cui non conoscono i contenuti .
Solo il fatto che in Europa questo problema è ogni giorno più dibattuto e sempre da più parti viene sostenuta la tesi che, in Italia, solo Noi, e per Primi, sosteniamo da tempo; solo il rischio di vedersi scavalcare su un tema tanto importante li spinge a prendere posizione, ma vuoti di idee e di proposte si limitano a farfugliare su una necessaria uscita dall’euro. Nulla di più.
Il MSFT ha una posizione originale in merito all’Europa e, conseguentemente, alla sua moneta.
Il MSFT si rifà al Progetto che fu elaborato da Filippo Anfuso , il quale per primo teorizzò una Europa unita, con politiche ed economie condivise ma nel rispetto della dignità delle Nazioni che la compongono. L’Europa delle Nazioni, appunto.
Il grande ambasciatore e poi vice Ministro degli Esteri della Repubblica Sociale, poi responsabile della politica estera del MSI, aveva a tal proposito le idee chiarissime.
L’Europa unita non poteva e non doveva essere l’Europa dei tecnocrati, non poteva essere e non doveva essere asservita agli interessi degli usurai occidentali, non poteva essere e non doveva essere la mano armata degli interessi americani.
L’Europa che Filippo Anfuso sognava era un’Europa che avesse dignità, profilo internazionale, consistenza economica, capacità militare.
Un’Europa cristiana, solidale, che accomunasse tutte le Nazioni in un unico destino, perché unica era la matrice di provenienza, comune la Storia, la cultura, le tradizioni.
Noi a quel pensiero ci rifacciamo, ed è questo aggancio storico che rende differente la nostra proposta da tutte le altre.
Noi vogliamo si uscire dall’Euro, vogliamo anche uscire da QUESTA Europa, per costruirne una diversa, migliore, rispondente alla volontà di decine di popoli europei che vogliono accomunare i loro destini senza perdere la loro dignità di Nazione.

Mario Settineri – Segretario Regionale Sicilia Orientale