Il ricatto all’Italia…

Il ricatto all’Italia

Fino ad ora ho evitato d’intervenire sull’argomento ma credo che adesso l’astensione significherebbe una sorta di accettazione tacita di quello che sta accadendo, ed io, ma credo noi tutti della Fiamma Tricolore non possiamo permetterlo. Repubblica annuncia piani di privatizzazioni delle municipalizzate,la vendita di quel che resta di pubblico di Eni Enel ed Finmeccanica, e tutto questo con il beneplacito di maggioranza ed opposizione in primis.

Eppure lo schieramento di centrodestra si è sempre mostrato attento e restio quando si toccava tale questione,ma adesso si sta completando quello che dal ’92 in poi si è portato avanti: Svendita del nostro Stato e perdita della nostra Sovranità economica e Legislativa. Non c’è bisogno che ricordi la Svendita che si fece delle aziende pubbliche in quegli anni, dei lavoratori finiti in mezzo alla strada,dei rincari per famiglia a seguito di tutto questo… Non c’è bisogno che sprechi parole sulla perdita della nostra sovranità monetaria con l’entrata nell’euro (ottimo strumento per tenere sul filo del rasoio gli Stati), ma voglio soffermarmi sul ricatto che l’Europa sta mettendo in atto nei confronti della nostra nazione (grazie Draghi!).

Il FMI e Draghi parlano di ulteriori tagli, ci vogliono ricattare come stanno facendo con la Grecia e non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe accadere se si facesse un cambio della manovra in un senso che non vada a genio ai grandi burocrati Europei. Da quel colpo di Stato che si chiama Trattato di Lisbona ad oggi ormai l’Italia è in balia di pochi personaggi, e questi personaggi a dirla tutta non sono nemmeno Italiani. Naturalmente è inutile dire che di tutto questo dobbiamo ringraziare la sinistra Italiana e quello che hanno fatto.

Mi fanno ridere quando contestano i tagli all’istruzione o l’aumento dell’età pensionabile quando sono stati loro a porre le basi perché tutto questo avvenisse! Ciò è qualcosa che va oltre quello che comunemente si chiama Signoraggio, qualcosa ancora di più grosso e di cui nessuno vuole rendersi conto: Siamo già stati venduti una volta alle multinazionali e banche straniere(il vero padrone dell’Italia è la Goldman Sanchs se non era chiaro,da cui guarda caso escono personaggi come Prodi,Letta,Draghi…), non dobbiamo assolutamente far si che ciò possa riaccadere.

Chiedo un intervento del nostro Segretario sull’argomento, vorrei sapere cosa ne pensa lui di questa situazione che rischia di affondarci.

Francesco Di Luca:Responsabile Politiche Giovanili Campania

Un pochino di autarchia

(Risposta di Luca Romagnoli)

Grazie Francesco, ne approfitto per sottoscrivere e dare un’indicazione o meglio specificare e ri-sottolineare la posizione mia e spero dell’intero Partito. Io non sono un signorsì (nei rapporti politici con altri Partiti) e non ho mai impostato eventuali relazioni di alleanza o coalizione con altri Partiti sul presupposto del “quanto siete fichi, quanto mi piacete, voglio essere vostro fraterno amico/suddito”.

Ho sempre ritenuto e ritengo che un alleato può dignitosamente esserlo chiunque apprezzi e condivida alcuni minimi fondamentali, cercando un Massimo Comun Denominatore sul quale convergere, nel rispetto della dignità delle parti che compongono il MCD e nel giusto margine di libertà e polemica che un rapporto di alleanza dovrebbe di per sé garantire, figuriamoci quindi quando l’alleanza è parziale e saltuaria come nel nostro caso.

Ho sempre pensato ad un rapporto di alleanze e a patti di coalizione tipo quelli che ha la Lega con il centrodestra. Questo ritengo reciprocamente utile, oltre che dignitoso. Ecco che mi riesce abbastanza semplice dire, e chiedere a questo governo e a questa maggioranza (?), che al momento non sembra più essere la panacea di ogni male rispetto alla mala amministrazione delle sinistre, di cambiare rotta. Quindi, pare opportuno, evidenziare che la Fiamma vuole “un po’ di sana nazionale autarchia. E dunque:

– NO AD ULTERIORI SVENDITE DELLA RICCHEZZA STATALE NAZIONALE;

– NO ALL’OBROBRIOSA SUDDITANZA NEI CONFRONTI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA E DELLE BANCHE;

– FINIAMOLA IMMEDIATAMENTE DI SPENDERE SOLDI PER MISSIONI ALL’ESTERO IN DIFESA DI INTERESSI CHE NON SONO DELL’ITALIA;

– SI AD UN RECUPERO AUTARCHICO (ovviamente commisurato all’oggi) NEI RAPPORTI FINANZIARI ED ECONOMICI INTERNAZIONALI;

– RIDISCUTERE DELL’EURO E DI UN RECUPERO IN PROPOSITO DELLA SOVRANITA’ BANCARIA;

– RIDEFINIRE IL SISTEMA FISCALE NON SOLO NELLE ALIQUOTE, MA NELLA SUA STRUTTURA FONDAMENTALE, CONSIDERANDO, AD ESEMPIO, L’IMPOSIZIONE INDIRETTA DETRAIBILE;

– TAGLIARE CON SERIETA’ PRIVILEGI E SPESE ACCESSORIE DELLA POLITICA (quello che realmente grava sulle finanze pubbliche, assai più degli stipendi dei parlamentari, usati con faciloneria come “demagogico specchietto per le allodole”).

– TASSARE LE RIMESSE ALL’ESTERO DEGLI IMMIGRATI

Luca Romagnoli